Inchiesta Fiera Mariana, il Tribunale di Crotone cancella le accuse: assolti Carbone e Falzetta
CROTONE – Si chiude con una formula liberatoria a formula piena l’intricata vicenda giudiziaria legata alla gestione della Fiera Mariana di Crotone. Il Tribunale pitagorico ha assolto con formula piena Antonio Carbone, agente della Polizia locale, e Domenico Falzetta, funzionario del Comune. Una decisione che ridimensiona radicalmente l’impianto accusatorio sostenuto dalla Procura e smantella le ipotesi di irregolarità sollevate negli anni scorsi.
L’origine delle indagini
Il caso era scoppiato nel 2019 a seguito di un’ampia serie di perquisizioni condotte dagli uomini della Guardia di Finanza all’interno degli uffici del Municipio. Al centro degli accertamenti delle Fiamme Gialle vi erano le procedure di autorizzazione, il sistema dei controlli e presunte condotte di favoritismo nell’assegnazione e nella gestione degli spazi per mercati e fiere cittadine. Un filone investigativo la cui eco era poi confluita tra le carte del maxi-procedimento denominato “Glicine-Acheronte”.
Sotto la lente degli inquirenti erano finite le posizioni dei due dipendenti pubblici: a Carbone venivano contestati i reati di abuso d’ufficio, rifiuto d’atti d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio. A carico di Falzetta, invece, figuravano le accuse di false attestazioni sulla presenza in servizio e truffa aggravata ai danni dell’amministrazione comunale.
Il verdetto dei giudici
Il verdetto è giunto nella giornata del 13 ottobre 2026. Il collegio giudicante, presieduto dal giudice Alfonso Scibona, ha respinto integralmente le richieste formulate dall’accusa — il pubblico ministero aveva sollecitato una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per ciascuno degli imputati — optando per il proscioglimento totale.
Dalle evidenze emerse nel corso del dibattimento, i fatti contestati si sono rivelati del tutto insussistenti. Per quanto riguarda la contestazione di abuso d’ufficio mossa a Carbone, i giudici hanno preso atto dell’avvenuta abrogazione della fattispecie di reato. Le motivazioni dettagliate della sentenza saranno rese note e depositate ufficialmente entro i prossimi novanta giorni.





