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Palmi, la Concattedrale riapre al culto: conclusi i lavori di restauro e consolidamento

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PALMI – Una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo monsignor Giuseppe Alberti, ha sancito la riapertura al culto della Concattedrale di Palmi. La cerimonia, tenutasi domenica 9 agosto alle ore 19:00, ha restituito alla comunità locale il suo principale luogo di culto, rimasto chiuso per circa nove mesi a causa di delicati interventi di messa in sicurezza.

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Gli interventi strutturali

I lavori, avviati a novembre 2025 e conclusi nel luglio 2026, si sono resi necessari per garantire la stabilità dell’edificio. Nello specifico, i tecnici hanno provveduto al consolidamento e al successivo restauro dei dieci pilastri portanti della struttura, oltre al ripristino e alla sistemazione di alcune porzioni usurate della copertura del tetto.

Le parole del Vescovo e la cerimonia

Durante l’omelia, monsignor Alberti ha espresso la viva gioia della diocesi per la restituzione della Chiesa Matrice alla cittadinanza, cogliendo l’occasione per rivolgere un messaggio pastorale ai fedeli. Il presule ha esortato la comunità a riscoprirsi “tempio vivo”, capace di testimoniare con gesti concreti i valori dell’accoglienza e della prossimità.

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Ad accompagnare la liturgia è stato il coro ecclesiale “Corpus Domini”, diretto dall’avvocato Maria Lucia Zaccuri, che ha solennizzato il momento con una selezione di canti sacri.

I ringraziamenti della comunità parrocchiale

Al termine del rito, il parroco don Domenico Loiacono ha preso la parola per esprimere la propria gratitudine verso tutti i soggetti coinvolti nell’opera. Nei ringraziamenti, che hanno interessato il Vescovo, il Vicario Generale, l’ufficio tecnico diocesano, i progettisti e le autorità civili e militari presenti, il sacerdote ha voluto rimarcare il valore simbolico e spirituale dell’intervento.

“Gli edifici di culto trovano il loro senso profondo nella preghiera dei fedeli, che sono il vero tempio di Dio”, ha dichiarato don Loiacono, sottolineando come la bellezza architettonica ritrovata della Chiesa Matrice rappresenti per la comunità un segno tangibile di speranza e un luogo di conforto spirituale per affrontare le fatiche del quotidiano.

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