La mobilitazione contro la discarica di Pianopoli: cittadini e istituzioni si mobilitano a Cancello
Partecipazione straordinaria all’assemblea pubblica del Comitato “No Discarica”. Ribadita l’assoluta indipendenza politica: «Nessun compromesso sulla salute e sul territorio».
CANCELLO (CZ) – 28 Settembre 2026 — Si è tenuta nella giornata di ieri, domenica 27 settembre, presso la gremita sala conferenze di Cancello, l’assemblea pubblica indetta dal Comitato “No Discarica di Pianopoli”. L’incontro, nato dall’urgenza di rispondere all’ennesima riapertura di quello che la cittadinanza definisce ormai da anni un vero e proprio “mostro” ambientale, ha registrato una massiccia e sentita partecipazione.
I rappresentanti del Comitato hanno aperto i lavori esponendo una posizione ferma, decisa e rigorosamente trasversale. L’obiettivo dichiarato è uno solo: la tutela della salute pubblica e la salvaguardia delle risorse ambientali di un territorio già profondamente ferito.
All’appello del Comitato ha risposto una platea variegata e attenta, composta da numerosi liberi cittadini del comune di Serrastretta, storici sostenitori della causa, ma anche da figure istituzionali di rilievo. Tra i presenti spiccavano il sindaco di Serrastretta e diversi esponenti delle minoranze consiliari, a testimonianza di come la questione ambientale superi i tradizionali confini della dialettica politica locale.
Proprio sul tema dell’autonomia si è concentrato uno dei passaggi più significativi dell’assemblea. I portavoce hanno infatti blindato la natura civica del movimento: «Il Comitato è, e resterà sempre, un organo indipendente, libero e composto esclusivamente da persone che hanno a cuore il territorio, l’ambiente e la salute. Non permetteremo a nessuno, né a alcuna forza politica, di strumentalizzare la nostra battaglia».
Dal palco della sala conferenze è stato infine lanciato un duro ultimatum, che non lascia spazio a mediazioni di sorta: «Ribadiamo ancora una volta, con forza, la nostra posizione: nessun compromesso, nessun patteggiamento. Diciamo basta alla mercificazione del nostro territorio e alla devastazione delle nostre risorse. Siamo stanchi di essere considerati il feudo di chi, da troppo tempo, lucra sulla gestione dei rifiuti e gioca d’azzardo con la vita delle persone».
La linea d’azione per il futuro prossimo appare dunque tracciata e coerente con la storia del movimento: la mobilitazione proseguirà senza sosta fino a quando non verranno ottenute la chiusura definitiva della discarica di Pianopoli e l’avvio immediato delle necessarie operazioni di messa in sicurezza dell’intera area.





