Cotronei diventa capitale della ricerca: al via la terza edizione di “Sila Scienza”
Scienziati, accademici e istituzioni a confronto su acqua, ambiente e sviluppo sostenibile. Domenica l’inaugurazione del Museo dell’Acqua e dell’Energia.
COTRONEI — L’altopiano della Sila si prepara a diventare, ancora una volta, il centro nevralgico del dibattito scientifico nazionale. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, il comune di Cotronei ospiterà la terza edizione di “Sila Scienza”, l’atteso forum culturale e scientifico promosso dall’amministrazione comunale in stretta sinergia con il Centro Studi Kos-Scienza, Arte, Società.
L’evento, che gode di patrocini scientifici e istituzionali di primissimo piano — tra cui l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro di Ricerca Riserva della Biosfera Mab Unesco Sila e il Parco Nazionale della Sila —, quest’anno accenderà i riflettori su un tema cruciale per il futuro del pianeta e del territorio locale: “Ambiente, acqua, capitale naturale e servizi ecosistemici”. Per due giorni, scienziati, accademici, esperti e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sulle strategie di tutela e sulle prospettive di sviluppo sostenibile di una delle aree naturalistiche più ricche d’Europa.
Un ponte tra ricerca e territorio
«Sila Scienza è ormai un appuntamento che caratterizza la nostra proposta culturale e il rapporto che stiamo costruendo fra ricerca, territorio e comunità», dichiara con orgoglio il sindaco di Cotronei e presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati. «Siamo alla terza edizione e ciò significa che abbiamo dato continuità a un progetto nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio. Per due giorni Cotronei ospiterà personalità di primo piano del mondo scientifico e accademico e sarà luogo di confronto su temi che riguardano direttamente il presente e il futuro della nostra Sila».
Anima scientifica del progetto è la professoressa Domenica Taruscio, presidente del Centro Studi Kos, già direttrice del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità. Originaria proprio di Cotronei — di cui è anche cittadina onoraria —, Taruscio ha saputo catalizzare attorno all’evento una rete d’eccellenza di studiosi e ricercatori.
«Per Cotronei la presenza e l’impegno della professoressa Taruscio hanno un grande significato», rimarca il sindaco Ammirati. «Una nostra concittadina, con una storia professionale di altissimo livello nella ricerca e nella sanità pubblica nazionale, ha messo le sue competenze, l’esperienza personale e le proprie relazioni scientifiche al servizio della terra d’origine».
Parata di stelle della scienza
Il parterre degli ospiti di questa edizione 2026 è di assoluto rilievo. Tra i protagonisti figurano:
- Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità;
- Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria;
- Fausto Manes, professore emerito di Ecologia alla Sapienza di Roma ed esperto di biodiversità e servizi ecosistemici;
- Alberto Mantovani, già dirigente di ricerca dell’ISS, vicepresidente del Centro Studi Kos e consulente dell’Echa (Agenzia europea per le sostanze chimiche).
Il programma: dibattiti e outdoor
I lavori prenderanno il via sabato 3 ottobre alle ore 9:00 nella Sala consiliare del Comune di Cotronei. La mattinata sarà dedicata alle sessioni scientifiche su risorse idriche, cambiamenti climatici, prevenzione e salute, con un focus speciale sul coinvolgimento delle scuole e sulla Citizen Science. Nel pomeriggio, dopo i panel su ambiente e ricerca, alle 17:00 si terrà la tavola rotonda incentrata sulla “Sila Scienza International School-One Health Implementation in the Mediterranean”, un progetto che punta a inserire la Sila in un network di respiro internazionale.
«Parlare a Cotronei di acqua, ambiente, salute e capitale naturale significa discutere della nostra stessa identità», spiega Ammirati, ricordando il legame storico del territorio con la produzione idroelettrica, il turismo montano legato al lago Ampollino e l’eccellenza nel settore della cura e della sanità locale.
Domenica 4 ottobre la kermesse si sposterà nella suggestiva cornice della Sila di Trepidò.





