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Grande albergo delle fate di Villaggio Mancuso: il M5S passa dalle parole ai fatti in Consiglio regionale. Barbuto chiede un tavolo interistituzionale e risorse per il rilancio

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CATANZARO – Il Grande Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, storico gioiello in stile Liberty e simbolo indiscusso del turismo montano nella Sila catanzarese, potrebbe presto vedere l’avvio di una nuova stagione di rinascita. Dopo quasi sei anni di sequestro giudiziario, conclusosi definitivamente lo scorso ottobre, la politica locale si muove per sottrarre la struttura al rischio dell’abbandono e del degrado.

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A farsi promotrice dell’iniziativa è la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che ha depositato un’interrogazione formale indirizzata al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, e agli assessori competenti. L’obiettivo dell’atto ispettivo è spingere l’esecutivo calabrese a rompere il silenzio e ad agire concretamente per il recupero del bene.

«La fine di un incubo giudiziario durato cinque anni e otto mesi non deve tramutarsi nell’ennesima stagione di attesa e abbandono», ha dichiarato Barbuto. «Il Grande Albergo delle Fate è un pezzo di cuore, di storia e di identità della Calabria che non possiamo permetterci di perdere».

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Una ferita lunga sei anni

La complessa vicenda giudiziaria dell’immobile ha inizio nel febbraio del 2021, con un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Catanzaro. Anni difficili, caratterizzati da un forte degrado strutturale e da un sostanziale isolamento istituzionale, nonostante i pronunciamenti civili avessero già confermato la piena legittimità dell’atto di compravendita originario stipulato nel 2000 a favore della società Euromedia.

L’attenzione del MoVimento 5 Stelle sulla tutela del complesso monumentale non è nuova. Già nel settembre del 2021, l’allora deputato pentastellato Paolo Parentela aveva presentato una puntuale interrogazione parlamentare al Ministero della Cultura per denunciare lo stato di grave sofferenza in cui versavano le coperture e le pareti esterne dell’edificio.

La proposta: un tavolo tecnico e fondi europei

Oggi, con il venir meno dei sigilli giudiziari, si apre una finestra temporale decisiva. Secondo la consigliera Barbuto, la Regione Calabria deve farsi promotrice immediata di una cabina di regia che metta attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati: il Ministero della Cultura, l’Ente Parco Nazionale della Sila, la Provincia di Catanzaro, il Comune di Taverna e la proprietà privata.

L’interrogazione punta non solo a fare chiarezza sullo stato strutturale dell’immobile, ma a delineare una strategia finanziaria concreta. La proposta è quella di inserire il restauro conservativo dell’albergo all’interno di un accordo di programma strategico, intercettando i fondi strutturali comunitari (PAC e FESR) e le linee di finanziamento specificamente dedicate al turismo montano e al rilancio delle aree interne.

«La Sila catanzarese, il Villaggio Mancuso e l’intera montagna calabrese hanno bisogno di un salto di qualità nella programmazione turistica», conclude Elisabetta Barbuto. «Il MoVimento 5 Stelle c’era quando la struttura era sotto sequestro e c’è oggi che si tratta di pianificarne la rinascita. Vogliamo che l’Albergo delle Fate torni a essere un motore di sviluppo, bellezza e orgoglio per tutta la nostra regione».

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