Roccaforte del Greco isolata dopo la bomba d’ acqua: il sindaco Nucera chiede lo stato di calamità
La SP23 è di nuovo impassibile dopo il nubifragio del 10 ottobre. Il comune è allo stremo: servizi sanitari e rifornimenti a rischio per anziani e residenti.
ROCCAFORTE DEL GRECO — Una nuova e drammatica emergenza viabilità torna a piegare la comunità di Roccaforte del Greco. Le violente precipitazioni scattate nella giornata di ieri, 10 ottobre, hanno assestato il colpo di grazia alla già precaria Strada Provinciale 23 (SP23), arteria fondamentale per i collegamenti con San Lorenzo, Bagaladi e Melito di Porto Salvo. Il risultato è impietoso: il centro aspromontano si trova oggi in uno stato di sostanziale isolamento.
La fragilità dell’infrastruttura non è una novità, ma una cronaca annunciata. Solo pochi giorni fa si era sfiorata la tragedia quando l’intuito e la prontezza di riflessi del conducente di un autobus di linea avevano evitato il peggio. Oggi la situazione è precipitata, e nemmeno la via alternativa che passa per San Pantaleone riesce a garantire un passaggio agevole e sicuro.
Isolamento e servizi al lumicino: l’allarme sociale
Le ripercussioni sulla vita quotidiana della cittadinanza sono immediate e gravissime. A destare maggior apprensione è la tenuta dell’assistenza di base, in un territorio segnato da una forte presenza di popolazione anziana e soggetti fragili. Senza una farmacia nel centro abitato, con una presidio medico ridotto al minimo e con crescenti ostacoli nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità, il rischio di un blocco totale dei servizi essenziali è altissimo.
A complicare il quadro logistico c’è poi la questione dei trasporti pubblici. Come evidenziato dal capogruppo di maggioranza, Carmelo Pitasi, la deviazione secondaria di San Pantaleone è del tutto inidonea al transito dei pullman di linea, paralizzando di fatto la mobilità di studenti e lavoratori pendolari.
L’appello del Sindaco alle Istituzioni
Di fronte a una paralisi che minaccia l’incolumità e i diritti fondamentali dei propri cittadini, il primo cittadino Ercole Nucera ha deciso di alzare la voce, rivolgendo un accorato e formale appello ai vertici della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della Regione Calabria, della Prefettura e a tutte le autorità preposte.
Tris di richieste sul tavolo della politica e dei tecnici:
- Ripristino immediato e in sicurezza della viabilità principale e garanzia di continuità per i servizi minimi.
- Attivazione dell’iter per lo stato di calamità naturale, previa verifica dei requisiti previsti dalle normative vigenti.
- Piano d’attacco strutturale contro il dissesto idrogeologico, con un programma certo di messi in sicurezza della SP23 gestito attraverso un coordinamento istituzionale chiaro nelle responsabilità e nei tempi di esecuzione.
«La sicurezza dei cittadini, la tutela dei più deboli e il diritto ad accedere ai servizi primari non sono negoziabili», si respira tra le stanze del Municipio. Senza risposte celeri, il futuro di Roccaforte del Greco rischia di rimanere bloccato tra le frane dell’Aspromonte.





