Sociale

Un campo di calcio contro le mafie: la Casa Circondariale di Crotone intitola lo spazio sportivo al piccolo “Dodò” Gabriele

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Il prossimo 16 ottobre la cerimonia in memoria dell’undicenne vittima della criminalità organizzata. A seguire, una sfida di beneficenza e integrazione tra detenuti e forze dell’ordine.

CROTONE – Un segnale forte di memoria, riscatto e speranza si prepara ad animare la Casa Circondariale di Crotone. Il prossimo 16 ottobre, alle ore 10.00, il campo sportivo dell’istituto penitenziario verrà ufficialmente intitolato alla memoria di Domenico “Dodò” Gabriele, il bambino di soli 11 anni tragicamente ucciso nel 2009 mentre giocava a calcetto, vittima innocente di un agguato di ‘ndrangheta.

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Nel corso della cerimonia verrà scoperta una targa commemorativa per testimoniare l’impegno istituzionale e sociale contro ogni forma di violenza e criminalità. L’intitolazione dello spazio di gioco al piccolo Dodò intende trasformare un luogo di pena in un presidio di valori positivi, ricordando a tutti che il diritto all’infanzia e alla legalità deve prevalere su qualunque forma di preffettura mafiosa.

A rendere ancora più significativo il momento sarà la partita di calcio in programma subito dopo la commemorazione: a scendere sul terreno di gioco saranno una squadra rappresentativa dei detenuti della struttura e una selezione delle forze dell’ordine. Un incontro che va oltre l’aspetto agonistico per farsi veicolo di rieducazione, rispetto delle regole e dialogo tra istituzioni e popolazione carceraria.

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L’iniziativa, di profondo valore civico, vedrà la partecipazione delle autorità locali e dei rappresentanti della stampa, accreditati per documentare una giornata all’insegna del ricordo e del riscatto sociale.

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