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Stop alle truffe sull’olio: Coldiretti festeggia l’arrivo del documento elettronico.

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Pugno duro di Coldiretti Calabria contro frodi e speculazioni. Aceto: «Uno scudo a difesa della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori»

Catanzaro – Il lavoro quotidiano porta risultati concreti e segna un punto di svolta decisivo per il settore olivicolo calabrese e nazionale. Con l’introduzione del documento di accompagnamento elettronico olivicolo, le richieste avanzate da Coldiretti nelle mobilitazioni e durante il tavolo tecnico dello scorso luglio diventano realtà. Nasce così una vera e propria barriera digitale per tutelare i consumatori e proteggere i redditi delle imprese agricole da truffe, inganni e concorrenza sleale.

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L’obiettivo della misura è chiaro: sradicare dal mercato e dalle mense scolastiche i prodotti di bassa qualità o potenzialmente pericolosi — oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati con partite d’importazione — smascherando chi sfrutta indebitamente il richiamo all’italianità. La digitalizzazione della tracciabilità rafforzerà i controlli lungo tutta la filiera, garantendo scaffali trasparenti e dando il giusto risalto all’extravergine 100% italiano.

La svolta digitale e l’appello sui controlli

«Finalmente, per la prima volta, sarà possibile tracciare digitalmente ogni singola movimentazione di olive e olio», commenta con soddisfazione Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria. «Si tratta di un risultato straordinario, fortemente voluto dalla nostra organizzazione, che assesta un colpo durissimo ai trafficanti d’olio. Ora, insieme ad Unaprol, diventa fondamentale conoscere l’esito delle verifiche in corso, a partire dalle giacenze nei magazzini fino alla grande distribuzione. Bisogna fare piena luce su speculazioni e irregolarità: chi lavora con onestà non può più pagare il prezzo delle disonestà altrui».

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Risorse, tecnologia e stop alle strategie opache

A rafforzare la tutela del comparto intervengono anche le opportunità del piano ColtivaItalia, che mette a disposizione 300 milioni di euro per l’olivicoltura italiana. Tra le innovazioni più attese, l’introduzione di strumenti d’indagine d’avanguardia — come risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica — propedeutici alla creazione della prima banca dati scientifica del settore.

In questo scenario, la Cabina di regia sarà decisiva per verificare con il massimo rigore i quantitativi dichiarati in giacenza nei magazzini. Con la nuova campagna olivicola ormai al via, avere un quadro limpido della situazione è un’urgenza non più rimandabile: gli olivicoltori calabresi non possono rimanere ostaggio di manovre commerciali opache né rischiare il rifiuto del ritiro del raccolto a causa delle criticità create da operatori senza scrupoli.

L’impegno di Coldiretti si estenderà infine a controlli a tappeto sugli scaffali della GDO, per verificare che ogni bottiglia di extravergine in vendita rispetti rigorosamente quanto dichiarato in etichetta, dall’origine delle olive alla qualità effettiva del contenuto.

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