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Sicurezza stradale, la Calabria risponde all’appello europeo: controlli a tappeto e lezioni nelle scuole per azzerare le vittime

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Azzardare un sorpasso, ignorare la precedenza o cedere alla tentazione di uno sguardo allo smartphone mentre si è al volante: comportamenti quotidiani che continuano a mettere a rischio migliaia di vite. Per contrastare questa piaga, anche quest’anno la Polizia Stradale della Calabria ha aderito con decisione ai “SAFETY DAYS”, la campagna promossa dal Network Europeo delle Polizie Stradali (ROADPOL) nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità.

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L’obiettivo fissato a livello continentale è ambizioso ma fondamentale: raggiungere almeno una giornata con zero vittime sulle strade europee, lavorando sulla prevenzione e sulla tutela degli utenti più vulnerabili, come pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini.

Prevenzione in aula: educare i guidatori di domani

Coincidendo con la riapertura dei cancelli scolastici, la Stradale calabrese ha dato il via a un intenso programma di formazione negli istituti di ogni ordine e grado della regione. Gli incontri – che nella sola provincia di Catanzaro hanno già coinvolto 529 studenti e 59 tra docenti ed educatori, compresi i ragazzi del Centro diurno polifunzionale del Ministero della Giustizia – puntano a trasformare la cultura della guida.

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I funzionari e gli agenti hanno incontrato i giovani per sensibilizzarli sui rischi della guida aggressiva, far crescere la consapevolezza sull’impatto sociale degli incidenti gravissimi e ricordare il traguardo europeo per il 2030: dimezzare il numero di morti sui nastri d’asfalto dell’Unione.

Controlli e sanzioni: i numeri dell’operazione

Parallelamente all’attività educativa, la Polizia Stradale ha messo in campo una capillare azione di contrasto alle infrazioni più pericolose. Il bilancio operativo parla chiaro:

  • 485 posti di controllo effettuati sul territorio;
  • 2.185 veicoli sottoposti a verifica;
  • 434 conducenti sanzionati.

Tra le violazioni piùfrequenti riscontrate dagli agenti figurano l’eccesso di velocità, il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini, l’uso distratto del cellulare, i sorpassi azzardati e la mancata precedenza.

La sfida della sicurezza stradale si conferma così un impegno corale: dalla repressione dei comportamenti a rischio alla costruzione di una nuova responsabilità al volante, a partire dai più giovani.

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