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VIDEO – Sanità crotonese alla svolta: piano da 300 milioni per il nuovo ospedale e scommessa sulle alte tecnologie

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Il direttore generale dell’Asp, Antonio Graziano, traccia la rotta tra interventi strutturali e potenziamento dell’emergenza. Il Comitato “Diritto alla Salute” incalza su tempi e progettazione.

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CROTONE – Una vera e propria rivoluzione infrastrutturale e tecnologica per rilanciare la sanità del territorio. È questa la linea strategica tracciata dal direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, Antonio Graziano, chiamato a rispondere alle criticità storiche della rete di emergenza-urgenza e dei servizi territoriali. Un piano articolato che punta ad alzare il livello delle prestazioni erogate ai cittadini, tra grandi opere e innovazione diagnostica.

La sfida del nuovo presidio e il nodo della “Cittadella”

Il perno su cui ruota il futuro sanitario dell’area crotonese è rappresentato dal progetto per la costruzione del nuovo ospedale: un investimento complessivo da 300 milioni di euro, frutto dell’accordo quadro tra Stato e Inail. Un’opera fondamentale che attende ora i passaggi decisivi, tra cui la redazione del progetto esecutivo, l’individuazione definitiva dell’area idonea e la fissazione degli standard clinici. Un iter su cui resta vigile l’attenzione del Comitato “Diritto alla Salute”, che continua a chiedere massima chiarezza e certezze sui tempi di realizzazione.

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Parallelamente, la direzione aziendale ha impresso un’accelerazione sul fronte dei servizi territoriali con l’acquisizione dell’ex struttura Datel, destinata a trasformarsi nella nuova “Cittadella della Salute”. L’obiettivo dichiarato da Graziano è quello di creare un polo unico direzionale e assistenziale, superando la storica frammentazione degli uffici, migliorando l’accessibilità per gli utenti e garantendo una maggiore sostenibilità organizzativa nel medio e lungo termine.

Emergenza-urgenza e medicina nucleare: le priorità cliniche

Nell’immediato, le azioni dell’Asp si concentrano sul rafforzamento della rete d’emergenza, un settore messo a dura prova dalla cronica carenza di personale medico e dalle revisioni dei fondi PNRR destinati all’assistenza domiciliare. Per rispondere alle esigenze del territorio, la direzione ha disposto l’attivazione — con risorse proprie aziendali — di nuove postazioni 118, mezzi di soccorso aggiuntivi e un’automedica operativa sulla fascia oraria H12.

Sul fronte della programmazione sanitaria, il dibattito resta acceso. Il Comitato cittadino solleciti affinché il nuovo presidio non sia una semplice sostituzione edilizia, ma nasca con le caratteristiche di un Hub ad alta complessità. Le richieste riguardano la dotazione di moderne sale operatorie, avanzati hub tecnologici e un polo oncologico di eccellenza. In questo scenario si inserisce anche la prospettiva di un deciso potenziamento della medicina nucleare e delle tecnologie diagnostiche di ultima generazione, considerate indispensabili per ridurre la migrazione sanitaria.

Una prospettiva di rilancio

L’integrazione tra infrastrutture all’avanguardia, come la Cittadella e il nuovo ospedale, e l’ammodernamento dei servizi d’emergenza traccia così il perimetro di una sanità provinciale che punta a cambiare passo. La scommessa della governance aziendale è quella di coniugare la risposta alle urgenze quotidiane con una visione di lungo periodo, capace di restituire al territorio crotonese una rete assistenziale moderna, sostenibile e tecnologicamente avanzata.

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