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Crotone, il nuoto riparte dai giovani: l’oro olimpico Pedoja guida la Calabria

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Presentato al Centro Federale il progetto “Il talento in evoluzione”. L’allenatore di Martinenghi a fianco di atleti e tecnici locali per coltivare i campioni di domani e rilanciare il movimento al Sud.

CROTONE – Portare l’eccellenza del nuoto mondiale nel cuore della Calabria per far crescere i campioni del futuro. È questo il senso profondo del progetto “Il talento in evoluzione – Percorsi di crescita giovanile e transizioni”, svelato ieri pomeriggio nella cornice della Piscina Olimpionica Comunale – Centro Federale FIN di Crotone.

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Un’iniziativa ambiziosa che vede in prima linea Marco Pedoja, fresco del premio “Alberto Castagnetti” come allenatore dell’anno 2024. Pedoja è il tecnico che ha plasmato il talento di Nicolò Martinenghi, guidandolo dai primi bracciate fino al trionfo olimpico nei 100 metri rana a Parigi 2024. Ora, la sua enorme esperienza sarà messa a disposizione di giovani atleti e allenatori locali attraverso un programma strutturato di visite, affiancamenti e supervisione tecnica lungo tutta la stagione.

Un argine contro l’abbandono sportivo

L’obiettivo promosso dal Comitato Regionale FIN Calabria e dalla Direzione del Centro Federale va ben oltre la semplice preparazione fisica. Si punta a costruire una metodologia di lavoro moderna, capace di sostenere i giovani nei momenti più critici della loro parabola agonistica, arginando il delicato fenomeno dell’abbandono precoce dello sport e innalzando il livello qualitativo di tutte le società del territorio.

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Alla conferenza di presentazione, insieme a Pedoja, erano presenti il presidente regionale FIN Alfredo Porcaro, l’assessore comunale allo Sport Luca Bossi e il direttore del Centro Federale Francesco Graziano.

«È un investimento concreto sul capitale umano», ha ribadito Porcaro, evidenziando come la presenza di figure di questo calibro sia fondamentale per fornire agli allenatori calabresi strumenti aggiornati ed efficaci.

Crotone polo strategico per il Sud Italia

In questo disegno, l’impianto di Crotone si conferma una pedina fondamentale, destinata a trasformarsi in un vero e proprio polo d’eccellenza natatoria non solo per la regione, ma per l’intero Centro-Sud.

I numeri, del resto, danno ragione alla visione federale: come spiegato dal direttore Francesco Graziano, la struttura cittadina ha già superato quota 600 iscritti, a testimonianza di una gestione che sta riuscendo a coniugare l’alta qualità dei servizi con la sostenibilità operativa. Un plauso sincero è arrivato dallo stesso Pedoja, che ha definito l’impianto crotonese «una struttura invidiabile nel panorama nazionale».

L’entusiasmo delle istituzioni

Entusiasta anche il commento dell’assessore allo Sport, Luca Bossi: «Ringrazio la FIN per aver messo Crotone al centro della scena natatoria. La presenza di Marco Pedoja – arrivato a un mese di distanza da altri illustri protagonisti olimpici come Conti e Battistelli – dimostra la volontà di investire sul nostro territorio. Avere un Centro Federale in città è un valore aggiunto che fino a poco tempo fa era impensabile. La Federazione è l’unica realtà in grado di accompagnare i talenti fino ai Giochi Olimpici; il nostro impegno, come amministrazione, resta quello di garantire la massima sostenibilità a questa splendida struttura».

Con “Il talento in evoluzione”, il nuoto calabrese scommette dunque sul lungo periodo: un’alleanza strategica tra grandi competenze internazionali, vivai locali e strutture di prim’ordine per trasformare le speranze di tanti giovani nuotatori in solide realtà.

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