Agricoltura

Caro-gasolio, la Regione Calabria stanzia 15 milioni. Coldiretti: «Risposta concreta, ma ora servono aiuti anche per i fertilizzanti»

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Il governatore Occhiuto annuncia il provvedimento d’urgenza in Consiglio Regionale. Il presidente dell’associazione agricola Franco Aceto rivendica il pressing delle scorse settimane: «Siamo sul territorio per difendere il reddito delle imprese contro speculazioni e burocrazia».

CATANZARO – Quindici milioni di euro per arginare l’emergenza del caro carburanti che sta mettendo in ginocchio le campagne calabresi. È questa la dote finanziaria annunciata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che lunedì approderà in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva. Un provvedimento d’urgenza fortemente sollecitato da Coldiretti Calabria, che accoglie con favore lo stanziamento pur considerandolo un punto di partenza.

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«Prendiamo atto dell’annuncio del presidente Occhiuto – ha dichiarato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria –. È una boccata d’ossigeno che certamente potrà essere integrata con ulteriori misure». Nei giorni scorsi, l’associazione di categoria aveva inviato una dettagliata lettera formale sia al governatore sia all’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, delineando due precise richieste d’intervento per salvare i bilanci delle aziende agricole.

Il piano di Coldiretti: carburanti e fertilizzanti

La strategia proposta da Coldiretti si muove su due binari paralleli e punta a sfruttare ogni margine di manovra concesso dalle normative europee sugli aiuti di Stato.

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Il primo fronte riguarda il gasolio agricolo. L’associazione chiede un intervento straordinario basato su parametri oggettivi: l’utilizzo dei consumi reali risultanti dal sistema UMA (Utenti Motori Agricoli) per calcolare i rimborsi, applicando la massima compensazione consentita dai quadri temporanei di crisi dell’Unione Europea.

Il secondo pilastro tocca l’emergenza dei fertilizzanti, i cui costi sono schizzati alle stelle minacciando le prossime semine. Coldiretti propone di attivare i fondi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Calabria 2023-2027, recuperando risorse e riprogrammando i fondi FEASR per destinarli prioritariamente a quelle produzioni locali rimaste escluse dai sostegni nazionali. «Dobbiamo permettere agli agricoltori di seminare – avverte Aceto – per evitare di perdere quote di mercato e competitività».

La battaglia contro speculazioni e burocrazia

La mobilitazione sul caro gasolio è solo l’ultimo capitolo di una battaglia più ampia che Coldiretti sta conducendo sui tavoli istituzionali e nei campi. Sotto accusa ci sono le importazioni incontrollate, le speculazioni sui mercati internazionali e la morsa della burocrazia, a cui si aggiungono i danni da fauna selvatica e gli effetti dei cambiamenti climatici.

«Noi continuiamo a stare nelle aziende e nei territori dove si decide il futuro del reddito agricolo e della salute dei cittadini», ha rimarcato con forza il leader regionale di Coldiretti. Poi, una stoccata finale che sa di sfida politica e sindacale: «In agricoltura siamo abituati a distinguere il grano dalla paglia. Allo stesso modo, gli agricoltori calabresi sapranno benissimo distinguere chi lavora sul serio tutto l’anno per risolvere i problemi del settore da chi si muove solo per fare propaganda».

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