Politica

Dalla Leopolda la sfida di Filomena Greco: «La battaglia per i diritti del Sud parte da qui»

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La commissaria calabrese di Italia Viva sul palco della kermesse fiorentina: «Se si ferma il Mezzogiorno, si ferma l’intero Paese. Nel 2027 la scuola di formazione sia in Calabria»

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FIRENZE – «La vera battaglia per i diritti e lo sviluppo del Sud parte da qui, dalla concretezza e dal coraggio di questa platea». Non usa giri di parole Filomena Greco, commissaria regionale di Casa Riformista – Italia Viva, quando prende la parola sul palco della Leopolda. Invitata direttamente da Matteo Renzi nel cuore dell’ex stazione ferroviaria fiorentina, diventata ancora una volta il centro di gravità del dibattito politico riformista, Greco traccia una linea netta e delinea un’agenda precisa per il riscatto del Mezzogiorno.

Il filo conduttore del suo intervento è una metafora potente, che unisce il mito classico alla dura realtà dell’emigrazione meridionale: «Itaca è un viaggio, ma è anche un ritorno, e noi meridionali sappiamo bene che cosa siano il viaggio e il ritorno. Oggi dobbiamo ritornare a riprenderci le nostre battaglie storiche, quelle sociali, quelle di equità appartenute storicamente alla sinistra e di cui altri si sono appropriati facendone bandiere elettorali rimaste senza risposte».

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Per la commissaria non si tratta di una rivendicazione locale, ma di una priorità per l’intera nazione. «Se il Sud si ferma, si ferma l’intera Italia», incalza dal palco fiorentino. «Le nostre rivendicazioni nascono come una grande battaglia di legalità e di equità per tutto il Paese, in cui non possono esistere contrapposizioni tra Nord e Sud. Quando parliamo di diritti del Sud parliamo dei diritti dell’Italia intera».

La concretezza della proposta politica si misura sui numeri e sui vincoli economici. Greco annuncia che la mobilitazione, portata avanti insieme alla Rete Civica Meridionale, non farà sconti sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Continueremo la nostra battaglia sulla clausola del 40% per gli investimenti al Sud, che pretendiamo venga pienamente attuata. Puntiamo a esigere il rispetto di quel vincolo e l’esatta assegnazione delle risorse che spettano alle nostre comunità».

Ma la Leopolda è anche il luogo dei giovani e della formazione politica. Forte di una folta delegazione arrivata dalla Calabria – composta da amministratori locali, donne e moltissimi giovani – Greco lancia una proposta che guarda al futuro e che incassa l’applauso della platea: «Ho chiesto a Matteo Renzi che la prossima edizione di Meritare l’Europa, nel 2027, si svolga direttamente in Calabria. È la risposta più forte per una nuova generazione che chiede spazio, idee e merito per rimettersi in gioco».

La sfida elettorale e territoriale è ormai aperta. Richiamando le parole del leader di Italia Viva, la commissaria ricorda che la presenza sul territorio deve essere costante e capillare: «Come ha ricordato Matteo Renzi, per governare e portare avanti i progetti servono i voti, e ciascuno di noi deve sentirsi permanentemente candidato sul territorio. Sono le ragazze e i ragazzi che si stanno avvicinando al nostro progetto a darci forza con le loro idee».

La chiusura è un manifesto di intenti per il futuro della neonata area riformista: «Abbiamo un mandato preciso: dare voce a una politica moderata e riformista che difenda i diritti e sappia cambiare le cose. Perché tornare a Itaca significa anche questo, tornare a credere che insieme possiamo costruire un futuro più giusto. Nella nostra Casa Riformista c’è un vento che non si fermerà. Riprendiamoci Itaca».

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