Sequestro del depuratore a Trepidò, Cotronei 2030 frena i toni: «Nessun allarmismo, i lavori per il nuovo impianto sono già avviati»
COTRONEI – Il caso del depuratore di Trepidò accende il dibattito politico locale. Dopo la notizia del sequestro preventivo dell’impianto, il movimento politico “Cotronei 2030” interviene con fermezza per respingere quelle che definisce «ricostruzioni allarmistiche» diffuse negli ultimi giorni, invitando alla calma e al rispetto dei fatti.
«La tutela dell’ambiente, della salute pubblica e il corretto funzionamento della depurazione vengono prima di qualsiasi polemica politica», si legge in una nota ufficiale diffusa dal gruppo. Il movimento esprime «piena fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria», dichiarandosi in attesa che venga fatta piena luce su ogni aspetto della vicenda, ma ritiene al contempo doveroso ristabilire la realtà dei fatti.
A tal proposito, Cotronei 2030 precisa che la gestione ordinaria e la manutenzione del depuratore sono attualmente affidate a un’azienda privata, che ne cura l’attività operativa. Inoltre, viene evidenziato come, allo stato attuale, l’Amministrazione comunale non abbia ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito al provvedimento di sequestro.
Il nocciolo della questione, secondo il movimento, risiede nei limiti strutturali storici dell’infrastruttura: «Il depuratore di Trepidò presenta da tempo criticità, soprattutto nel mese di agosto, quando la frazione registra un forte picco di presenze turistiche. Si tratta di un problema noto, legato a un impianto progettato decenni fa e oggi sottodimensionato rispetto ai flussi attuali. Proprio per superare definitivamente questa situazione – sottolinea la nota – sono stati avviati i lavori per la costruzione del nuovo depuratore, i cui cantieri sono tuttora in corso».
Nel mirino di Cotronei 2030 finisce l’atteggiamento delle forze di opposizione, accusate di strumentalizzare la vicenda. «Chi conosce la storia amministrativa di questo territorio sa bene in quali condizioni versassero gli impianti e sa altrettanto bene che è già aperto il cantiere destinato a risolvere il problema. Trasformare una vicenda seria, sulla quale spetta solo alla magistratura fare chiarezza, in un’occasione di sciacallaggio mediatico serve unicamente ad alimentare sospetti e ingiustificato allarme sociale».
Dalla maggioranza viene inoltre rispolverato un precedente politico: «Coloro che oggi alzano i toni dovrebbero ricordare che in passato si registrò un provvedimento analogo, poi archiviato, con valori di sforamento addirittura doppi rispetto a quelli contestati oggi. Nel 2018 fu ottenuto il finanziamento per la nuova rete fognaria e quegli impegni si sono tradotti in cantieri e opere concrete grazie all’azione dell’attuale Amministrazione».
La preoccupazione principale espressa dal movimento riguarda il danno d’immagine per l’intero comprensorio. «Dipingere costantemente Cotronei attraverso la lente degli scandali e dei sospetti significa colpire l’intera comunità, le sue attività economiche e la sua attrattività turistica. Il confronto politico, pur duro, deve sempre poggiare sui fatti».
In conclusione, la nota sposta l’attenzione sui traguardi scientifici e culturali del territorio: «Proprio in questi giorni Cotronei avrebbe meritato l’attenzione del dibattito pubblico per la nascita della Scuola internazionale di One Health del Mediterraneo, un progetto di straordinario valore scientifico. È questa la Cotronei che vogliamo raccontare: una comunità che affronta i problemi storici, realizza le opere attese da anni e costruisce concrete opportunità di sviluppo».





