Cosenza capitale della Nefrologia: al via il congresso internazionale C.O.R.E. alla Sala degli Specchi
COSENZA – Un appuntamento di respiro internazionale ha riacceso i riflettori sulla comunità scientifica bruzia. Il 9 e 10 ottobre scorsi, la prestigiosa Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia ha fatto da cornice a C.O.R.E. – Cosenza On Renal Excellence, il congresso di alto profilo dedicato alla ricerca clinica in nefrologia e al futuro della disciplina. L’evento ha fatto registrare un’ampia affluenza di pubblico e addetti ai lavori, imponendosi come punto di riferimento per la medicina specialistica.
Dietro la complessa macchina organizzativa dell’evento, promosso dal provider ECM Xenia di Francesca Mazza, c’è la regia scientifica del professor Michele Provenzano, docente associato di Nefrologia all’Università della Calabria e primario della UOC di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. L’iniziativa, accreditata AGENAS per cento partecipanti, ha confermato l’elevato valore formativo del percorso proposto.
Una risposta concreta alle sfide della Medicina di Precisione
La nascita di C.O.R.E. risponde a un’esigenza sempre più urgente: guidare la profonda trasformazione in atto nel campo nefrologico, dove l’innovazione tecnologica si intreccia con nuove evidenze cliniche e terapie su misura. In un contesto segnato dal costante aumento della Malattia Renale Cronica (MRC), dall’impatto delle complicanze cardiovascolari e dalla necessità di una gestione multidisciplinare, l’aggiornamento medico è diventato imprescindibile.
Trattamenti all’avanguardia per glomerulonefriti, vasculiti e trapianti renali, uniti all’uso di biomarcatori emergenti, stanno infatti ridefinendo i parametri della stratificazione del rischio. C.O.R.E. ha saputo raccogliere queste sfide, trasformando Cosenza in un tavolo di confronto globale tra i massimi esperti del settore.
Network internazionale e istituzioni al fianco della ricerca
Il sipario si è alzato con l’intervento introduttivo del professor Provenzano, a cui sono seguiti i saluti delle autorità sanitarie e accademiche: Vitaliano De Salazar (Direttore Generale AO Cosenza), Pino Pasqua (Direttore Sanitario), Vincenzo Pezzi (Direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Unical) e Marcello Maggiolini (Coordinatore del CDL in Medicina e Chirurgia).
A dare un’impronta fortemente internazionale ai lavori è stata la presenza di vertici scientifici di primo piano: Maria Soler, Presidente della Società Spagnola di Nefrologia, Vicente Sanchez Polo, alla guida della Società Latino-Americana di Nefrologia, e il collegamento con Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia. Un parterre che testimonia il crescente prestigio della scuola nefrologica cosentina nel panorama mondiale.
Oltre quaranta i luminari saliti in cattedra o intervenuti nei dibattiti, provenienti da centri d’eccellenza italiani ed esteri: tra questi Gaetano La Manna (Bologna), Olga Baraldi (Ravenna), Silvio Borrelli (Napoli), Karen Courville (Panama), Carlo Garofalo (Napoli), Vincenzo Panuccio (Reggio Calabria) e Paola Pontrelli (Bari).
Un impatto diretto sul territorio
Oltre all’alto valore accademico, il congresso ha gettato le basi per ricadute concrete sulla qualità dell’assistenza sanitaria locale. L’obiettivo dichiaratosi è quello di strutturare un percorso di cura sempre più efficiente e attivo per la popolazione della provincia di Cosenza, potenziando la rete di collaborazione tra specialisti e consolidando il ruolo della città tra i poli d’eccellenza della nefrologia italiana ed europea.





