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Catanzaro, il caso “Svicolando”. Confartigianato fa chiarezza: «Progetto ideato e finanziato da noi, il Comune ha dato solo il patrocinio morale»

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Il presidente dell’associazione di categoria, William D’Iuorno, interviene dopo le prescrizioni della Soprintendenza per fare il punto sulla rigenerazione del centro storico: «Collaboriamo con le istituzioni, ma la narrazione sia corretta. Lavoriamo per le imprese e la città, lontano da passerelle o logiche elettorali».

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CATANZARO – Mettere i puntini sulle ‘i’ sulla genesi del progetto, precisare i ruoli di ciascun attore in campo e rivendicare la paternità economica e organizzativa dell’iniziativa. È una precisa operazione di trasparenza quella avviata da William D’Iuorno, presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, in merito a “Svicolando”, il piano di rigenerazione urbana del centro storico promosso dall’associazione e attualmente al vaglio delle prescrizioni autorizzative.

«È fondamentale che l’attività che stiamo portando avanti sia raccontata in modo corretto, a partire da chi ha ideato l’iniziativa e dalle risorse che la sostengono», scandisce D’Iuorno. «Il patrocinio morale concesso dal Comune di Catanzaro è un riconoscimento istituzionale al valore sociale e culturale dell’opera, ma non costituisce un contributo economico. Svicolando nasce da una nostra idea: siamo noi ad attivarci per coinvolgere imprese, professionisti e partner, creando le condizioni economiche e operative per realizzarlo».

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Distinzione tra ruoli e comunicazione corretta

Per il presidente di Confartigianato, la collaborazione con gli enti pubblici è un tassello fondamentale, ma non deve generare equivoci sulla natura dei contributi reali.

«Il dialogo con le istituzioni è necessario e lo abbiamo cercato fin dal primo momento», prosegue D’Iuorno. «Tuttavia, alla collaborazione deve affiancarsi una comunicazione rigorosa, che restituisca l’effettivo apporto di ciascun soggetto. Non si deve sovrapporre il riconoscimento formale dell’iniziativa alla sua ideazione, organizzazione e sostenibilità finanziaria».

Ideato nei primi mesi del mandato di D’Iuorno, Svicolando punta a unire la valorizzazione del “saper fare” artigiano alla cura dello spazio pubblico, attraverso interventi artistici capaci di donare nuova identità e bellezza ai vicoli del centro. Un impianto che si ispira alle migliori prassi nazionali di rigenerazione urbana e che a Catanzaro vede la collaborazione di aziende locali, professionisti e dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, a cui è stata affidata la direzione artistica.

Il piano s’inserisce in una visione strategica più ampia: «Il lavoro sulla ceramica di Squillace, la nascita dell’associazione dei ceramisti e l’iter per l’IGP ne sono un esempio. Svicolando porta queste professionalità direttamente nello spazio urbano, mettendole in rete e facendole diventare patrimonio collettivo».


Le opere previste e i nodi della Soprintendenza

Il progetto originario include diversi interventi di forte impatto simbolico e culturale:

  • Un murale d’autore;
  • Un’installazione artistica dedicata alla figura di Cecilia Faragò;
  • Un’opera tributo all’antica arte della seta;
  • Un omaggio al maestro Mimmo Rotella nei pressi della Casa della Memoria.

L’intera copertura finanziaria fa capo al circuito Confartigianato, ad ANCoS, al contributo diretto di imprese associate e al supporto tecnico di ANAEPA Edilizia per specifici allestimenti.

Se il Comune di Catanzaro ha concesso il patrocinio morale con delibera del 17 settembre 2026, il percorso si incrocia ora con i paletti posti dalla Soprintendenza. L’ente di tutela ha espresso parere favorevole ma subordinato a rigide prescrizioni di salvaguardia del patrimonio storico: totale reversibilità delle opere e facile rimozione delle installazioni. Anche l’ipotizzato murale non potrà essere dipinto direttamente sulle pareti degli edifici storici, ma dovrà essere realizzato su un supporto mobile.

«Siamo ben consapevoli che intervenire nel cuore antico della città richieda cautela e rispetto», chiarisce D’Iuorno. «Le prescrizioni ricevute impongono una revisione significativa di alcune soluzioni tecniche ed estetiche. Stiamo analizzando ogni dettaglio per capire come rimodulare gli interventi senza snaturare gli obiettivi di fondo. Serve il tempo necessario: passaggi e verifiche non possono essere compressi per ragioni estranee alla bontà del progetto».


Autonomia dall’agone politico

L’intervento del presidente si chiude con un chiaro richiamo all’autonomia dell’associazione di categoria rispetto alle dinamiche della politica locale:

«Confartigianato dialoga con tutte le istituzioni senza preclusioni o appartenenze di parte. Continueremo a collaborare con chiunque voglia far crescere il territorio, ma non intendiamo prestare il fianco a operazioni di visibilità personale o a logiche da campagna elettorale. Svicolando è nato esclusivamente per le imprese e per i cittadini: a parlare saranno la qualità del lavoro e la bellezza che riusciremo a restituire alla città».

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