Crotone, immigrazione clandestina: espulso e rimpatriato un 55enne georgiano
Giro di vite della Questura sul territorio provinciale. L’uomo, dopo il rigetto del ricorso da parte del Tribunale di Catanzaro, è stato imbarcato a Fiumicino su un volo per Tbilisi. Non potrà rientrare in Europa per tre anni.
CROTONE – Nuova stretta della Polizia di Stato contro l’immigrazione irregolare nel Crotonese. Nell’ambito di un piano di controlli straordinari e mirati, disposti dal Questore Renato Panvino per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità sul territorio provinciale, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura hanno eseguito il rimpatrio forzato di un cittadino extracomunitario di 55 anni, originario della Georgia.
L’uomo, regolare fino a qualche tempo fa sul territorio nazionale, aveva perso i requisiti legali per soggiornare in Italia. La sua vicenda burocratica e giudiziaria era iniziata con la richiesta di protezione internazionale, respinta in prima battuta dalla Commissione Territoriale di Crotone. Successivamente, il 55enne aveva tentato la via del ricorso formale, rivolgendosi alla Sezione Specializzata in materia di Immigrazione del Tribunale di Catanzaro. Anche i giudici del capoluogo calabrese, tuttavia, hanno espresso parere negativo, decretando l’irregolarità della sua permanenza in Italia.
Una volta conclusa la meticolosa attività istruttoria da parte degli uffici di via sesta e in esecuzione del decreto di espulsione firmato dal Prefetto di Crotone, per il cittadino georgiano sono scattate le procedure di allontanamento. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno scortato fino allo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino, dove è stato imbarcato su un volo diretto verso il suo Paese d’origine. Per lui è scattato anche il divieto di reingresso in Italia e nell’intera area Schengen per i prossimi tre anni.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio e prevenzione. I servizi straordinari di controllo del territorio, fa sapere la Questura, proseguiranno senza sosta in tutta la provincia, attraverso accertamenti rigorosi e una costante sinergia con le altre istituzioni locali, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la sicurezza pubblica.





