Cronaca

Sconcerto nel Reggino, arrestato un prete: “Maltrattamenti su adulti”

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Blitz dei carabinieri nella diocesi di Locri-Gerace. Il religioso è finito ai domiciliari, silenzio dalla Curia.

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REGGIO CALABRIA — Un’indagine silenziosa, durata mesi e condotta nel massimo riserbo, si è conclusa nelle scorse ore con un provvedimento che scuote nel profondo la comunità della Locride. Un sacerdote della diocesi di Locri-Gerace è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Il religioso si trova ora agli arresti domiciliari, misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Locri, che coordina l’intera attività investigativa.

L’accusa contestata è pesante: maltrattamenti. Secondo le primissime indiscrezioni trapelate dagli ambienti giudiziari, i presunti episodi non riguarderebbero minori, bensì persone adulte. Su ogni altro dettaglio della vicenda — dall’identità delle presunte vittime ai luoghi esatti in cui si sarebbero consumati i fatti — gli inquirenti mantengono un blindatissimo riserbo istituzionale, necessario sia a tutelare i soggetti coinvolti sia a non compromettere il lavoro investigativo ancora in corso.

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La notizia ha inevitabilmente destato sconcerto nel territorio reggino, sebbene dal punto di vista giuridico la vicenda si trovi tuttora nella fase delicata delle indagini preliminari. Sarà solo l’eventuale dibattimento processuale ad accertare le reali responsabilità penali del sacerdote, per il quale vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Dal canto suo, la diocesi di Locri-Gerace e il vescovo non hanno al momento rilasciato dichiarazioni ufficiali, in attesa che il quadro giudiziario si delinei con maggiore chiarezza.

Il codice penale italiano inquadra il reato di maltrattamenti all’interno di condotte vessatorie, fisiche o psicologiche, reiterate nel tempo all’interno di contesti di convivenza, relazioni stabili o di particolare affidamento e asimmetria di potere. Saranno ora i successivi passaggi giudiziari, a partire dall’interrogatorio di garanzia dell’indagato, a fare luce su una vicenda che tocca da vicino una delle istituzioni più radicate del territorio.

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