Sociale

Il mare oltre le barriere: a Le Castella l’inclusione viaggia sotto l’acqua

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Al Museo Pelagos la tappa calabrese del progetto nazionale promosso da Ambiente Mare Italia. Grazie alla tecnologia e alla sensorialità, 25 ragazzi con disabilità hanno esplorato i tesori dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.

LE CASTELLA (CROTONE) – A volte la libertà ha la forma di un orizzonte azzurro, lo stesso che giovedì 26 settembre ha unito terra e cielo a Le Castella. L’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” ha ospitato una delle tappe più intense di “Un mare di inclusione. Ogni goccia conta”, il progetto nazionale promosso da Ambiente Mare Italia (AMI) e fortemente voluto dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.

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L’iniziativa, realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto la partecipazione di circa cinquanta persone, di cui venticinque con disabilità. Accompagnati dagli educatori della Cooperativa Sociale Shalom di Crotone e dagli esperti naturalisti di AMI, i partecipanti hanno vissuto una giornata all’insegna della biodiversità, della tecnologia e delle emozioni.

La tecnologia al servizio dell’accessibilità

Il cuore pulsante dell’evento è stato il Museo del Mare Pelagos, trasformato per l’occasione in un portale d’accesso al mondo sommerso. Attraverso l’uso di lavagne digitali, strumenti multimediali e visori di realtà virtuale, i ragazzi hanno potuto esplorare i fondali della costa crotonese, superando ogni barriera fisica. La tecnologia non ha sostituito il contatto con la natura, ma ne ha ampliato l’accessibilità, permettendo anche a chi ha gravi difficoltà motorie di “immergersi” virtualmente in un patrimonio naturalistico straordinario.

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«Abbiamo aperto lo scrigno delle bellezze dell’Area Marina Protetta», ha dichiarato con emozione Arturo Crugliano Pantisano, dirigente dell’ente gestore. «Vedere nei loro occhi la gioia di poter “viaggiare” sotto il mare e osservare i reperti è stata un’emozione straordinaria. Non dobbiamo pensare solo ai turisti: il nostro compito è far conoscere queste bellezze a tutti, senza esclusioni».

Una rete per il territorio

Il valore dell’iniziativa risiede anche nella sinergia tra le istituzioni locali e il terzo settore. Il consigliere provinciale Antonio Ranieri, delegato all’Area Marina Protetta, ha sottolineato l’importanza di sostenere progetti capaci di generare felicità e condivisione concreta.

Sulla stessa linea Renato Marino, presidente della cooperativa Shalom, che ha evidenziato come queste giornate permettano ai ragazzi di uscire dalla routine quotidiana e sperimentare attività altrimenti precluse, come l’esplorazione subacquea. Una gioia confermata dalle parole di Anna Primerano, portavoce delle famiglie della cooperativa: «I ragazzi hanno avuto davvero l’impressione di andare in fondo al mare. Per loro queste gite e questi momenti di socialità sono vitali».

Il valore di ogni singola goccia

Al termine della giornata, i partecipanti hanno impresso pensieri e disegni sul “Diario di Bordo”, un simbolo che racchiude la metafora del progetto: se una singola goccia non fa il mare, è solo grazie all’unione di tante gocce che si può generare un reale cambiamento culturale e sociale.

«La Calabria è una terra d’ispirazione per noi», ha concluso Alessandro Botti, presidente nazionale di Ambiente Mare Italia. «Da anni riconosciamo nel mare un luogo di benessere psicofisico e inclusione. Vogliamo far conoscere questo splendido spicchio d’Italia a chi lo abita e a chi lo visita, partendo proprio da questi ragazzi straordinari». Perché, dopotutto, la filosofia che muove l’intera iniziativa è tanto semplice quanto potente: “Se lo conosci, lo ami; se lo ami, lo proteggi”.

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