Palmi, l’onda verde di Plastic Free libera spiaggia e fondali: rimossi cento chili di rifiuti
PALMI – Cento chili di spazzatura sottratti al degrado e restituiti al corretto smaltimento. È il bilancio, lusinghiero ma al contempo emblematico di quanto ci sia ancora da fare, della straordinaria giornata di mobilitazione ecologista che ha visto protagonista la costa di Palmi. In occasione dell’evento nazionale “Sea & Rivers – World Cleanup Day”, l’esercito pacifico dei volontari di Plastic Free Onlus, guidato sul territorio dalle referenti Deborah Serratore e Maria Cristina Altomonte, è sceso in campo sabato 26 settembre per una massiccia operazione di bonifica che ha unito terra e mare.
L’iniziativa, che ha registrato la partecipazione attiva di ben sessanta cittadini – ai quali si sono uniti spontaneamente anche diversi bagnanti attirati dall’esempio virtuoso –, si è concentrata nel suggestivo tratto di litorale compreso tra il Porto Turistico e il Lido Tahiti.
Il setaccio della spiaggia: l’insidia delle microplastiche
Se da un lato i tratti di arenile in concessione ai lidi privati sono risultati complessivamente decorosi, a destare forte preoccupazione tra gli attivisti è stata la presenza capillare e silenziosa dei mozziconi di sigaretta e, soprattutto, delle microplastiche. Frammenti infinitesimali ma letali per l’ecosistema, depositati costantemente dalle correnti marine sulla battigia. Il grosso del carico di rifiuti (soprattutto plastica e scarti derivanti dall’incuria umana) è stato differenziato e rimosso dalla spiaggia libera e dall’area sovrastante lo Scoglio dell’Isola, storico punto di accumulo delle mareggiate.
Blitz nei fondali: recuperata ferraglia sommersa
La vera battaglia contro l’inquinamento si è giocata però anche sotto la superficie dell’acqua. Grazie al supporto specialistico dei subacquei della Marine Service Diving Company di Bagnara Calabra, i fondali adiacenti allo Scoglio dell’Isola sono stati scandagliati palmo a palmo. L’immersione ha permesso di portare a galla un ingente quantitativo di ferraglia sommersa, una discarica invisibile agli occhi dei bagnanti ma altamente tossica per la fauna marina.
Una rete di sinergie per il territorio
Il successo della giornata è il frutto di una virtuosa sinergia che ha unito istituzioni, associazionismo e imprese locali. L’evento, patrocinato dal Comune di Palmi, ha visto la collaborazione attiva di realtà storiche e sociali del territorio: dagli Amici di GISA all’Associazione ’Mbuttaturi della Varia, passando per la Lega Navale Italiana (Sezione di Palmi) e l’Associazione Fogghi di Luna, con il supporto logistico di Sunset Beach Club e Il Fico. Fondamentale, per la sicurezza e la riuscita delle operazioni, il presidio della Croce Rossa palmese e l’assistenza della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e Palmi.
Il plauso della Guardia Costiera
A suggellare l’importanza dell’evento sono giunte le parole di riconoscimento della Guardia Costiera di Gioia Tauro, presente sul posto per condividere i valori della giornata: «Rivolgiamo un sentito ringraziamento agli organizzatori e a tutti i volontari che, con entusiasmo e senso civico, hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Giornate come questa testimoniano quanto la collaborazione tra Istituzioni, associazioni e cittadini sia la chiave di volta per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e preservare il nostro straordinario patrimonio marino per le generazioni future».
Cento chili di rifiuti in meno nel mare della Costa Viola sono una vittoria per tutti, ma anche un severo monito: la salvaguardia del nostro litorale non può essere delegata solo alle pur encomiabili giornate di volontariato, ma richiede un cambio di passo culturale da parte di ciascun cittadino.





