I giovani e le trappole del web: la Polizia Postale sale in cattedra a Strongoli e Torre Melissa
Nell’ambito della campagna “Una Vita da Social – Action Week”, gli specialisti della Polizia di Stato hanno incontrato oltre 50 studenti delle scuole medie per fare prevenzione su cyberbullismo, sextortion e responsabilità penali.
CROTONE, 7 Ottobre 2026 – Navigare sul web in sicurezza, conoscendo i limiti della legalità e i pericoli che si nascondono dietro lo schermo di uno smartphone. Con questo obiettivo gli specialisti della Polizia di Stato hanno incontrato oggi gli studenti delle terze medie dell’Istituto Omnicomprensivo di Strongoli (plesso di Strongoli Marina) e dell’Istituto Comprensivo Verzino-Melissa (plesso di Torre Melissa).
L’iniziativa si colloca all’interno della XIV edizione di “Una Vita da Social”, la celebre campagna educativa itinerante contro il cyberbullismo avviata lo scorso 28 settembre a Roma. Quest’anno, a seguito dei recenti e preoccupanti episodi di violenza che hanno visto il coinvolgimento di minorenni a livello nazionale, la Polizia Postale ha deciso di intensificare gli sforzi promuovendo la “Action Week”: una settimana di mobilitazione straordinaria e simultanea su tutto il territorio italiano per sensibilizzare e prevenire le derive del mondo virtuale.
Un confronto senza filtri
L’incontro sul territorio crotonese è stato guidato dagli esperti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Crotone, afferente al Centro Operativo “Calabria”. Davanti a una platea attenta di oltre 50 studenti e 10 docenti, gli agenti hanno affrontato temi delicati e di strettissima attualità: dal bullismo tradizionale alle sue evoluzioni digitali, passando per la sextortion e la diffusione non consensuale di materiale intimo (il cosiddetto revenge porn).
Non si è trattato di una semplice lezione frontale, ma di un vero e proprio dibattito interattivo. Gli specialisti hanno illustrato ai ragazzi le conseguenze pratiche di determinati comportamenti online, ponendo un accento particolare sui profili di responsabilità penale e amministrativa a cui vanno incontro anche gli adolescenti. Spesso, infatti, tra i più giovani prevale la falsa percezione che l’anonimato della rete o la minore età garantiscano una totale impunità.
Le sfide del futuro e l’impegno nelle scuole
Durante la mattinata sono stati analizzati anche i rischi legati alle nuove frontiere tecnologiche, fornendo ai ragazzi vademecum pratici e indicazioni utili per un uso consapevole dei social network e delle app di messaggistica.
La tappa di oggi rappresenta solo un tassello di un progetto molto più ampio. Come ogni anno, la campagna della Polizia di Stato proseguirà per l’intero anno scolastico con un fitto calendario di incontri negli istituti di tutta la provincia. L’obiettivo resta quello di tenere sempre aperto il canale del dialogo con le nuove generazioni, offrendo loro gli strumenti necessari per diventare cittadini digitali consapevoli, responsabili e capaci di abitare la rete in sicurezza.





