Bentivoglio (BO): maxi sequestro da 650mila euro a narcotrafficante calabrese
Un immobile di pregio dal valore commerciale stimato in 650mila euro è stato sottratto alla disponibilità di un noto narcotrafficante originario della provincia di Vibo Valentia. L’operazione è stata condotta dai finanzieri dei Comandi Provinciali di Catanzaro e Bologna, in esecuzione di un provvedimento di prevenzione patrimoniale emesso dal Tribunale del capoluogo calabrese.
Le indagini economico-patrimoniali, svolte dai militari delle Fiamme Gialle, hanno permesso di fare luce sull’effettiva titolarità della struttura: sebbene il bene risultasse formalmente intestato a un prestanome incensurato, i riscontri tecnici e investigativi ne hanno dimostrato la piena e diretta riconducibilità al pregiudicato calabrese. A insospettire gli inquirenti è stata soprattutto l’evidente sproporzione tra il valore del patrimonio immobiliare individuato e i redditi ufficialmente dichiarati dal destinatario del provvedimento, del tutto insufficienti a giustificare un simile investimento finanziario.
L’uomo non è un volto nuovo per le forze dell’ordine e la magistratura antimafia. Il suo nome figura infatti tra i principali imputati della maxi-inchiesta “Decollo”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che aveva svelato un imponente traffico internazionale di stupefacenti gestito tra il Sudamerica e l’Italia. Nell’ambito di quell’operazione — culminata per l’uomo in una condanna definitiva a 12 anni di reclusione — gli investigatori intercettarono nel porto di Salerno, nell’aprile del 2002, ben 541 chilogrammi di cocaina purissima provenienti dalla Colombia e ingegnosamente occultati all’interno di blocchi di marmo navali.
L’odierno intervento patrimoniale conferma la strategia giudiziaria volta a colpire i patrimoni illeciti accumulati dalla criminalità organizzata, recidendo i legami finanziari e reintegrando nella legalità i beni acquisiti con i proventi del traffico di sostanze stupefacenti.





