Cronaca

Inchiesta “Teorema”, la Cassazione annulla l’ordinanza cautelare contro Fabio Manica

Pubblicità

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Fabio Manica, già ai vertici della Provincia di Crotone e ritenuto dagli inquirenti una figura centrale nell’inchiesta “Teorema”. Il ricorso è stato accolto dai suoi difensori, gli avvocati Roberto Coscia e Francesco Gambardella.

Pubblicità

L’ordinanza del Tribunale del Riesame, che aveva confermato la misura restrittiva, è stata integralmente annullata. La posizione di Manica dovrà ora essere nuovamente esaminata da un diverso collegio del Riesame, chiamato a valutare sia la consistenza degli indizi sia l’attualità delle esigenze cautelari.

Le accuse

L’inchiesta della Procura di Crotone riguarda un presunto sistema corruttivo legato alla gestione degli appalti pubblici della Provincia. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, le ipotesi di corruzione, falso ideologico e associazione a delinquere.

Pubblicità

Secondo l’impostazione accusatoria, Manica avrebbe avuto un ruolo nei rapporti con alcuni imprenditori locali e nella gestione delle procedure di affidamento. L’annullamento dell’ordinanza cautelare, tuttavia, riguarda esclusivamente la misura restrittiva e non il merito delle accuse, che restano oggetto del procedimento.

Nel corso degli interrogatori davanti ai magistrati della Procura e alla Guardia di Finanza, Manica avrebbe fornito dichiarazioni caratterizzate da ammissioni parziali ma ritenute significative dagli investigatori.

Il processo prosegue

Il 16 settembre 2026 la giudice dell’udienza preliminare di Crotone, Elisa Marchetto, ha respinto le richieste di riti alternativi avanzate dai principali imputati. Per Manica è stata rigettata la richiesta di rito abbreviato condizionato all’acquisizione di alcune testimonianze. Respinto anche il patteggiamento a due anni e undici mesi proposto dall’imprenditore Giacomo Combariati.

Per Manica e Combariati è stato quindi disposto il giudizio immediato, richiesto dalla Procura. La prima udienza è fissata per il 14 ottobre 2026 davanti al Tribunale penale di Crotone. Il dibattimento, a porte aperte, coinvolgerà complessivamente cinque imputati.

La Procura ha motivato la scelta del giudizio immediato sostenendo che il quadro probatorio raccolto fosse già sufficientemente solido da consentire il passaggio diretto alla fase dibattimentale.

Gli effetti della decisione

Il nuovo collegio del Riesame dovrà rivalutare integralmente la posizione cautelare di Manica, verificando la gravità degli indizi e l’eventuale sussistenza di esigenze legate al rischio di fuga, alla reiterazione dei reati o all’inquinamento delle prove. La misura potrà essere confermata, modificata o revocata.

La decisione della Cassazione non blocca, però, l’inchiesta “Teorema” né incide sulle accuse nel merito. Il processo proseguirà secondo il calendario stabilito e saranno il dibattimento, le dichiarazioni degli imputati e gli atti raccolti dalla Guardia di Finanza a stabilire se il presunto sistema corruttivo sia effettivamente esistito.

Per la difesa, l’annullamento rappresenta un risultato rilevante sul piano delle garanzie personali. Per l’accusa, il procedimento resta invece concentrato sul giudizio immediato di ottobre.

Al 7 ottobre 2026, dunque, la principale novità riguarda la misura cautelare nei confronti di Fabio Manica, annullata con rinvio dalla Cassazione. Il processo sugli appalti della Provincia di Crotone, invece, prosegue senza riti alternativi e con l’impianto accusatorio ancora da sottoporre al vaglio del Tribunale.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità