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Messa in sicurezza del Crati: patto a Sibari tra Regione e Comuni contro il rischio idrogeologico.

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Vertice operativo e sopralluogo sul campo per accelerare gli interventi. Calabria Verde e Consorzio di Bonifica pronti a partire con i lavori d’urgenza.

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SIBARI – Una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza il tratto finale del fiume Crati e proteggere il territorio dalle insidie del dissesto idrogeologico. È questo il chiaro segnale emerso dal tavolo tecnico che si è riunito presso la sede della delegazione comunale di Sibari, convocato dal dirigente generale del Dipartimento per la Sostenibilità ambientale della Regione Calabria, Salvatore Siviglia. L’obiettivo è chiaro: fare fronte comune, superare i rallentamenti burocratici e blindare l’area prima delle prossime piogge.

La rilevanza strategica dell’incontro è stata confermata dalla presenza dei massimi vertici politici e tecnici del territorio. Al tavolo hanno preso parte attiva gli assessori regionali Antonio Montuoro (Ambiente) e Gianluca Gallo (Agricoltura), insieme al consigliere regionale Angelo Brutto. Al loro fianco, in prima linea per la tutela delle proprie comunità, i sindaci di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, e di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Il coordinamento tecnico è stato garantito dal direttore della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, affiancato dai rappresentanti di Calabria Verde, del Consorzio di Bonifica, del Dipartimento Governo del territorio, dell’Ente Riserve Naturali Regionali Lago di Tarsia-Foce del Fiume Crati e dell’Autorità di Distretto della Calabria.

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La riunione si è aperta con un’attenta disamina dello stato dell’arte. Sul tavolo, l’analisi delle criticità persistenti e il bilancio delle attività già messe in campo: dalle opere strutturali gestite dal Dipartimento Difesa del suolo e dal Commissario per il dissesto idrogeologico, fino agli interventi in somma urgenza realizzati dai Comuni per arginare i violenti eventi meteo dello scorso inverno.

Subito dopo il confronto teorico, la delegazione si è spostata sul campo per un sopralluogo tecnico lungo gli argini del Crati. Sotto la guida dei sindaci e dei tecnici competenti, i partecipanti hanno potuto verificare di persona i punti più vulnerabili della tenuta idraulica, già evidenziati dai monitoraggi della Sorveglianza idraulica e dalle segnalazioni delle amministrazioni locali.

La risposta operativa è stata immediata. Al termine del sopralluogo è stato definito un piano d’azione straordinario che prevede una serie di interventi non strutturali da avviare con la massima urgenza. I soggetti attuatori dell’operazione saranno Calabria Verde e il Consorzio di Bonifica della Calabria, che agiranno sulla base di specifiche convenzioni condivise. Per evitare che la macchina burocratica rallenti i cantieri, tutti gli enti coinvolti si sono impegnati formalmente a garantire una corsia preferenziale, assicurando il rilascio tempestivo di pareri e autorizzazioni. La sicurezza del territorio e dei cittadini, d’ora in avanti, viaggerà su un canale prioritario.

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