Cerchiara, il pane con la «gobba» che profuma di storia e montagna
Tre giorni di eventi nel cuore del Parco Nazionale per celebrare la “rasella”, il tipico prodotto da forno diventato presidio di identità, cultura e attrazione turistica.
CERCHIARA DI CALABRIA – C’è un filo invisibile ma tenace che lega la roccia del Monte Sellaro, la spiritualità antica del Santuario di Santa Maria delle Armi e il profumo del grano che si leva dai vicoli di Cerchiara di Calabria. È il miracolo quotidiano del pane: non un semplice alimento, ma un vero e proprio manifesto identitario, culturale e sociale. Per celebrare questo legame indissolubile tra terra, fede e tavola, il borgo del Pollino si prepara a ospitare, dal 29 al 31 ottobre, la prima edizione del festival “Pane e montagna”, una tre giorni interamente dedicata alle tradizioni rurali e alla valorizzazione della sua gemma gastronomica più preziosa.
L’evento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Ramundo, accenderà i riflettori sulla celebre rasella, il pane locale caratterizzato dalla tipica “gobba”. Un prodotto che resiste alle lusinghe della modernità industriale, custodito gelosamente da famiglie di panificatori che continuano a utilizzare farina di grano tenero, acqua purissima di montagna, lievito madre e, soprattutto, la cottura lenta nei tradizionali forni a legna.
Un volano per il turismo esperienziale
L’obiettivo della manifestazione va ben oltre la semplice sagra paesana. Si tratta di una precisa strategia di rilancio territoriale, capace di coniugare la promozione agroalimentare con il turismo lento e sostenibile.
«Il pane rappresenta da sempre un pilastro culturale della nostra comunità», spiega il sindaco Giuseppe Ramundo. «Con questo evento vogliamo celebrare una storia che non deve andare perduta, trasformandola in un potente attrattore per il turismo esperienziale. Chi segue le vie del pane a Cerchiara deve poterne scoprire anche la straordinaria bellezza storica, paesaggistica e spirituale».
La rassegna giunge in un momento d’oro per il prodotto, già inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food e recentemente protagonista a Torino durante l’edizione 2026 di Terra Madre, dove ha riscosso ampi consensi nel segno della biodiversità.
Il programma: dai banchi di scuola al trekking sul Sellaro
Il festival si svilupperà lungo un percorso che unisce diverse generazioni. Si parte giovedì 29 ottobre con “Il pane raccontato ai ragazzi”, una giornata didattica in cui gli studenti delle scuole locali incontreranno i maestri panificatori per carpirne i segreti: dalla scelta delle farine alla gestione del lievito madre, fino alla magia della cottura.
Venerdì 30 ottobre sarà invece la volta della creatività con “Il pane diventa racconto”. Gli studenti si cimenteranno in disegni, poesie e interviste per raccontare il prodotto attraverso i linguaggi della contemporaneità. I lavori più significativi saranno insigniti del premio “Pane e Montagna – Giovani Narratori di Cerchiara”.
La giornata clou sarà quella di sabato 31 ottobre. La mattina si aprirà all’insegna dello sport e della natura con un trekking accessibile a tutti che salirà fino al suggestivo Santuario della Madonna delle Armi, dove è prevista una degustazione ad alta quota. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, spazio al dibattito istituzionale con il convegno “Dalle tradizioni rurali al turismo esperienziale: un territorio che cammina insieme”, un tavolo tecnico sul futuro dello sviluppo locale.
La grande festa nel borgo
A partire dalle ore 19:00 di sabato, il centro storico si trasformerà in un grande teatro del gusto a cielo aperto. I quattro forni storici del paese – l’Antico Forno Mauro, il Profumo del Pane, il Panificio Monti e il Forno dei Sapori – saranno i protagonisti di un itinerario gastronomico che proporrà ricette tradizionali e rivisitazioni creative. Ad accompagnare il percorso sensoriale ci saranno musica dal vivo, i frantoi aperti del territorio e numerosi stand dedicati alle eccellenze agroalimentari del Pollino, per una notte in cui la montagna calabrese tornerà a mostrare il suo volto più autentico e accogliente.





