Paura in Calabria: terremoto di magnitudo 3.3 al largo della costa sud-occidentale
Un evento sismico con epicentro in mare è stato distintamente avvertito questa mattina tra le province di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro e nell’area dello Stretto di Messina. Fortunatamente non si registrano danni a persone o cose.
REGGIO CALABRIA – Mattinata di apprensione per i residenti della fascia tirrenica calabrese e siciliana. Oggi, sabato 10 ottobre 2026, alle ore 8:29, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato una scossa di magnitudo ML 3.3 al largo della costa calabra sud-occidentale.
L’evento sismico si è verificato a una profondità (ipocentro) di circa 11 chilometri, con epicentro in mare alle coordinate geografiche 38.41° N e 15.82° E.
Scossa sentita fino a Messina
Nonostante l’epicentro sottomarino, il terremoto è stato avvertito chiaramente dalla popolazione lungo un vasto tratto di costa. Le segnalazioni principali sono giunte dall’area della Piana di Gioia Tauro, dall’intero comprensorio della provincia di Reggio Calabria e da diverse zone del Messinese, a dimostrazione di come l’onda sismica abbia propagato i suoi effetti su entrambe le sponde dello Stretto.
Dai primi controlli effettuati dalle autorità e dalla Protezione Civile, non risultano fortunatamente danni a strutture o lesioni a persone.
La situazione e i monitoraggi INGV
La terra ha continuato a muoversi leggermente poco dopo: sempre nella giornata odierna, alle 09:22, l’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV ha registrato una seconda scossa, di minore entità (magnitudo ML 2.0), localizzata nel settore del Tirreno meridionale a una profondità di 19 chilometri.
La Sala Sismica dell’INGV di Roma prosegue il monitoraggio costante della zona. Gli aggiornamenti sui dati ipocentrali ed eventuali nuovi eventi rimangono consultabili in tempo reale sui canali ufficiali dell’istituto.





