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Ponte sullo Stretto, l’Europa accelera: «Opera strategica per il mercato unico». Ripepi: «Legittimato il progetto dell’Area Integrata»

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Il plauso dell’assessore reggino alla Presidente della Commissione: «Il Ponte opera prioritaria per connettere il mercato unico. Il percorso avviato da Cannizzaro e Basile trova oggi la massima legittimazione politica a Bruxelles»

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REGGIO CALABRIA – L’asse tra Reggio Calabria e Messina non è più soltanto una scommessa di cooperazione locale, ma si consolida come una priorità strategica nel cuore dell’agenda geopolitica europea. A blindare politicamente e infrastrutturalmente il percorso di coesione tra le due sponde dello Stretto sono state le recenti, perentorie dichiarazioni della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, pronunciate a Bruxelles in occasione dei Connecting Europe Days.

Un intervento, quello del vertice UE, che ha definito il Ponte sullo Stretto un’opera prioritaria per «colmare le lacune, cancellare le barriere e connettere il mercato unico» attraverso le reti TEN-T. Parole che segnano un punto di svolta e che hanno incassato l’immediato e convinto plauso di Massimo Ripepi, Assessore Comunale alle Politiche dell’Area Integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria.

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La legittimazione di Bruxelles

«Da Bruxelles arriva la conferma che la continuità territoriale tra Reggio Calabria e Messina è la priorità d’Europa», dichiara con forza l’assessore Ripepi. «La svolta avviata dal Sindaco Francesco Cannizzaro con l’omologo messinese Federico Basile trova oggi la massima legittimazione politica e infrastrutturale».

Secondo l’esponente della giunta reggina, la presa di posizione di von der Leyen sgombera definitivamente il campo da decenni di stallo: «Accolgo con profonda soddisfazione queste parole, che spazzano via anni di ritardi ideologici e collocano il Ponte al centro dell’agenda del continente. Quando l’Europa ribadisce che il completamento dei corridoi di trasporto porterà a un incremento del Pil stimato in 467 miliardi di euro, dimostra che la nostra battaglia per l’Area Integrata dello Stretto non è un’ambizione locale, ma un imperativo strategico globale».

Il modello dell’Area Integrata

L’analisi dell’assessore si sposta poi sulla ricaduta pratica che questa spinta eurounitaria avrà sul percorso amministrativo già avviato sul territorio calabrese e siciliano. L’orizzonte europeo, infatti, si inserisce in perfetta continuità con il dialogo istituzionale inaugurato dai primi cittadini delle due sponde.

«Le parole della Presidente della Commissione Europea sono in perfetta sintonia con il percorso storico già tracciato dal Sindaco Francesco Cannizzaro», spiega Ripepi, ricordando il «fondamentale e proficuo incontro» con il sindaco di Messina, Federico Basile. Un vertice che ha avviato, per la prima volta nella storia recente delle due città, un processo reale e concreto di integrazione. «Quello tra Reggio e Messina non è più un confine logistico, ma il cuore pulsante di un’unica grande area metropolitana. La visione dell’Unione Europea arriva a coronare e blindare questo percorso, identificando nel collegamento stabile l’acceleratore definitivo per lo sviluppo dei servizi, dei trasporti, dell’economia e dell’occupazione per entrambe le sponde».

«Il tempo delle attese è finito»

La sfida, adesso, passa in mano alle istituzioni locali e nazionali, chiamate a capitalizzare questo storico assist politico che arriva direttamente dai tavoli europei. Il Mediterraneo attende il suo nuovo baricentro economico.

«Il tempo delle attese è finito», conclude l’Assessore Ripepi, lanciando un appello alla compattezza operativa. «L’Area Integrata dello Stretto ha oggi tutte le carte in regola, e l’autorevole e diretto sostegno dell’Europa, per diventare il vero motore economico e sociale del Mediterraneo. Sta a noi, a tutti i livelli istituzionali, proseguire uniti e spediti lungo la strada già tracciata».

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