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Svolta per il turismo calabrese: a Maida al “Forum del turismo lento” si progetta l’offerta delle “quattro stagioni”

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Grande partecipazione al forum “Il Futuro del Turismo è lento”. L’evento proietta la regione verso un modello integrato tra cicloturismo, AI e sostenibilità. In chiusura l’analisi dell’Assessore Giovanni Calabrese: «Nel 2026 record di 4 milioni di passeggeri negli aeroporti».

MAIDA (CZ) — Non più un semplice turismo stagionale legato al mare, ma una visione d’insieme capace di generare valore durante tutto l’arco dell’anno. È questo il messaggio emerso a Maida durante il forum “Il Futuro del Turismo è lento”, promosso da Calabria Straordinaria all’interno del Green Road Award in Tour, lo spin-off itinerante dell’Oscar Italiano del Cicloturismo.

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Un appuntamento che ha richiamato una folta platea di operatori economici, imprenditori, amministratori locali e addetti ai lavori, uniti dall’obiettivo comune di comprendere come trasformare la ricchezza paesaggistica e culturale della regione in un motore d’attrazione permanente.


Un modello integrato: tecnologia, comunità e cicloturismo

Presentata dal giornalista Nicola Porro, la giornata si è aperta con l’intervento di Roberto Cosentino, Direttore Generale del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Calabria, che ha ribadito la necessità di «fare sistema» sfruttando l’autenticità dell’accoglienza calabrese per far vivere ai visitatori esperienze capaci di lasciare il segno.

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Tra le relazioni tecniche, spicca il contributo di Silvia Livoni, esperta di destinazioni cicloturistiche, la quale ha mostrato come l’economia della bicicletta possa trasformare interi territori in “riserve cicloturistiche” connesse in rete. Cristiana Stradella ha invece illustrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale non solo per far trovare le strutture ricettive sul web, ma per indirizzare le scelte dei viaggiatori valorizzando l’unicità dei luoghi.

Ampio spazio è stato dato anche alle testimonianze imprenditoriali e ad approcci innovativi:

  • Pierpaolo Romio (Girolibero) ha portato l’esperienza del principale tour operator italiano dedicato ai viaggi su due ruote.
  • Nico Capogna (Pin Bike) ha illustrato l’app Pedala i Territori, pensata per premiare chi sceglie la mobilità sostenibile.
  • Michil Costa e Giancarlo Brocci (ideatore de L’Eroica) hanno rimarcato l’importanza del turismo “rigenerativo” e della tutela dell’identità dei borghi.
  • Il giornalista Giovanni Moro (DOVE) ha offerto una riflessione provocatoria, invitando a sostituire la formula “turismo lento” con quella di “turismo attento e profondo”.

Non sono mancati i contributi delle realtà operanti sul campo, con gli interventi di Giovanni Gagliardi (Catasta), Paolo Canònaco (Castello di Serragiumenta), Antonella Tarsitano (Destinazione Sila) e Francesco Denaro (Kalabria Coast to Coast), a dimostrazione di un tessuto economico locale in piena fermento.


L’intervista a Calabrese: numeri record e investimenti per il futuro

A tracciare il bilancio politico e strategico dell’iniziativa è stato l’Assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico, Giovanni Calabrese, protagonista di un lungo e articolato confronto con Nicola Porro.

L’Assessore ha rivendicato i risultati ottenuti dalla Giunta regionale, sottolineando come gli investimenti nel destination marketing (pari a 46 milioni di euro) abbiano contribuito a posizionare la Calabria al centro delle rotte internazionali. Un’espansione confermata dai dati relativi al trasporto aereo: nel 2026 gli aeroporti calabresi hanno raggiunto il massimo storico di 4 milioni di passeggeri.

Looking ahead, la Regione è già al lavoro sul Piano Strategico del Turismo 2027-2029, sviluppato con una modalità partecipativa sulla piattaforma di Calabria Straordinaria e integrato dall’analisi dei dati gestita tramite intelligenza artificiale.

Sul fronte della ricettività, l’impegno economico resta elevato:

  1. 110 milioni di euro già stanziati per il riqualificamento delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere.
  2. L’avvio del circuito Calabria Straordinaria, un marchio di qualità riservato agli operatori in possesso di rigidi standard socio-ambientali.

«I dati della Banca d’Italia confermano la crescita del PIL e dell’occupazione legata al settore», ha concluso Calabrese, citando tra i pilastri dello sviluppo la Ciclovia dei Parchi, le 20 Bandiere Blu calabresi, l’enoturismo e il patrimonio archeologico. «Il nostro obiettivo finale è anche infrastrutturale e sociale: creare opportunità concrete affinché i nostri giovani possano costruire qui il proprio futuro».

A margine del forum, le giornate di lavori si sono concluse con un tour sul campo tra Tropea, Capo Vaticano, Pizzo e lungo la Ciclovia dei Parchi, offrendo agli ospiti un assaggio concreto delle potenzialità di una regione che punta con decisione a destagionalizzare la propria offerta.

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