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VIDEO – Solidarietà sotto il sole rovente: l’estate difficile di “On The Road” a Crotone

CROTONE – L’estate, per la stragrande maggioranza delle persone, è sinonimo di valigie pronte, spiagge assolate e meritato riposo. Ma per le strade di Crotone, quando il crepuscolo infuocato lascia spazio alla notte, la realtà assume contorni decisamente diversi. Qui, l’emergenza non va in vacanza. Anzi, morde con più forza.

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Mentre la città si svuota, i volontari dell’associazione On The Road si trovano ad affrontare uno dei periodi più critici dell’anno. I numeri parlano chiaro, quasi spaventano: ogni singola sera sono circa 200 le persone che attendono l’arrivo del camper solidale. Uomini e donne che cercano un pasto caldo, una bottiglia d’acqua fresca, beni di prima necessità. Ma soprattutto, un briciolo di calore umano.

A fronte di un bisogno che cresce, le risorse umane ed economiche purtroppo diminuiscono. Complici le ferie estive, le file dei volontari si assottigliano drasticamente e le donazioni subiscono una preoccupante battuta d’arresto. Un paradosso doloroso: più aumenta la richiesta di aiuto, meno braccia sono disponibili per offrirlo.

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Un appello alla cittadinanza: “Servono nuove mani”

In questo scenario complesso, un prezioso boccata d’ossigeno è arrivato grazie al sostegno della BCC (Banca di Credito Cooperativo), che ha garantito un contributo concreto. Tuttavia, l’aiuto finanziario da solo non basta a far muovere i motori della solidarietà. C’è bisogno di persone. Di volti. Di tempo.

L’appello lanciato dai portavoce dell’associazione è accorato e non ammette indifferenza:

“Servono nuove mani sul camper. Ogni volontario in più significa un pasto distribuito, una bottiglia d’acqua consegnata e una persona che non viene lasciata sola.”

L’attività dietro le quinte è incessante. C’è chi deve cucinare, chi si occupa del confezionamento, chi guida il camper e chi, infine, distribuisce i pasti lungo le strade della città. Una macchina organizzativa complessa che rischia di incepparsi senza un ricambio generazionale e un supporto costante da parte della comunità locale.

La rete dei ristoratori e le nuove povertà del territorio

Fortunatamente, l’associazione non è del tutto sola in questa battaglia quotidiana. Un pilastro fondamentale di questa catena di solidarietà è rappresentato dai ristoratori locali. Grazie alle loro generose donazioni di materie prime e cibo invenduto, le cucine di On The Road riescono a sfornare ogni sera decine di pasti dignitosi e nutrienti per chi vive in condizioni di estrema marginalità.

Ma chi sono, oggi, coloro che tendono la mano verso il camper solidale?

Se un tempo la povertà estrema sembrava confinata a contesti specifici o legata esclusivamente a flussi migratori, oggi il quadro è profondamente mutato. Tra le file di chi attende un pasto ci sono sempre più crotonesi. Padri di famiglia che hanno perso il lavoro, anziani con pensioni minime insufficienti a coprire affitto e bollette, persone scivolate quasi senza accorgersene sotto la soglia della povertà dignitosa. È il segnale tangibile di una crisi sociale silenziosa ma implacabile, che sta logorando il tessuto connettivo del territorio.

Caldo e solitudine: le insidie della stagione estiva

Spesso si associa l’emergenza sociale al rigore dell’inverno, alla ricerca di un riparo dal gelo e dalle coperte per scaldarsi. In realtà, l’estate presenta insidie altrettanto drammatiche, se non peggiori.

Nei mesi più caldi, la disidratazione diventa un nemico mortale per chi vive in strada. La ricerca di acqua potabile e di cibo fresco si fa affannosa. A questo si aggiunge un senso di isolamento ancora più profondo: vedere la città che si diverte e si muove verso i luoghi di villeggiatura acuisce la percezione di abbandono in chi è rimasto indietro.

I volontari, con le loro testimonianze dirette, raccontano di sguardi grati ma stanchi, di dignità ferite che cercano riscatto anche solo attraverso una chiacchierata di pochi minuti sul ciglio di un marciapiede. L’obiettivo di On The Road rimane immutato, oggi come nei mesi invernali: fare in modo che nessuno, a Crotone, si senta invisibile o dimenticato. Per farlo, però, l’associazione ha bisogno dell’aiuto di tutti. Perché la solidarietà, proprio come l’estate, dovrebbe essere un patrimonio condiviso.

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