Spettacolo

Lamezia Terme si fa palcoscenico: al via il “Vacantiandu Fest” tra grandi nomi, inclusione e teatro diffuso

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Presentata nella biblioteca comunale la stagione 2026/2027 firmata dall’associazione “I Vacantusi”. Un cartellone multidisciplinare che abbatte le barriere sociali e porta l’arte fuori dai luoghi convenzionali.

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LAMEZIA TERME – Un teatro che non si limita a intrattenere, ma che si fa motore di coesione sociale, accessibile a tutti e capillarmente diffuso sul territorio. Con queste premesse è stata presentata ufficialmente, nella sala “Giuseppe Perri” della Biblioteca comunale di Lamezia Terme, la nuova stagione culturale e teatrale del Vacantiandu Fest 2026/2027, promossa dall’Associazione Teatrale “I Vacantusi” APS.

Alla conferenza stampa hanno preso parte figure chiave delle istituzioni e della direzione artistica: il consigliere regionale e presidente della Commissione Cultura Emanuele Ionà, l’assessore comunale Rachele Gatto, il direttore artistico Nico Morelli, la direttrice artistica della sezione letteraria Caudex Sabrina Pugliese, con la moderazione della giornalista Luigina Pileggi. Presente anche l’attore Gianni Pellegrino e Sergio Tomaino, presidente dell’associazione “Riviera dei Tramonti” APS, partner storico del progetto.

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Una cultura senza barriere: la visione del Festival

Il festival, sostenuto dal Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dal Bando Turismo “Agorà” della Regione Calabria, si propone quest’anno con una forte vocazione etica e civile.

«Il festival nasce con una visione chiara: abbattere le barriere generazionali e rendere la cultura un bene accessibile e inclusivo», ha dichiarato il consigliere regionale Emanuele Ionà, evidenziando il valore sociale dell’iniziativa. Un plauso condiviso dall’assessore Rachele Gatto, che ha ribadito il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale a un’associazione che da anni si fa promotrice di cittadinanza attiva attraverso l’arte.

Il direttore artistico Nico Morelli ha riassunto lo spirito della rassegna nel manifesto: “Vacantiandu Fest: Il teatro che unisce e accoglie tutti”, ricordando che «il teatro o è di tutti, o semplicemente non è». Quattro sono i pilastri di questa visione:

  1. Il Teatro Diffuso: Superare le mura del Teatro Grandinetti per abitare i luoghi simbolo della città, dal Santuario di Sant’Antonio al Parco Peppino Impastato (che ospiterà lo straordinario progetto Luminarium – Architetti dell’aria).
  2. Lo Spettatore Protagonista: Coinvolgere attivamente il pubblico attraverso la rete letteraria del Circolo Caudex.
  3. Coltivare Nuovi Sguardi: Portare spettacoli e matinée direttamente nelle scuole lametine per stimolare la riflessione civile tra i più giovani.
  4. La Biglietteria Popolare e il Sociale: Tariffe accessibili (biglietti da 9 euro e abbonamenti da 69 euro) e l’iniziativa “Ti invito a Teatro”, che in sinergia con la Caritas Diocesana e le scuole garantisce ingressi gratuiti alle famiglie in condizioni di disagio economico.

Grandi nomi e teatro immersivo

Il cartellone spazia dalla prosa nazionale alla danza contemporanea, dalla musica sinfonica alla comicità d’autore. Tra le stelle più attese spiccano i nomi di Giancarlo Giannini, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Daniela Poggi, Mariella Nava, Gianluca Guidi e Nicky Nicolai.

Ad aprire la stagione, proprio in questi giorni (26 e 27 settembre), è lo spettacolo “Visita ai parenti” di Aldo Nicolaj, per la regia di Walter Manfrè. Come spiegato dall’attore Gianni Pellegrino, si tratta di un’esperienza sensoriale e immersiva allestita nella suggestiva cornice del Convento dei Frati Minori Cappuccini, trasformato per l’occasione in una clinica psichiatrica criminale dove il pubblico non siederà in platea, ma entrerà fisicamente nella scena.

Il salotto letterario: le “Visioni” di Caudex

La direttrice artistica Sabrina Pugliese ha illustrato la sezione letteraria Caudex, ormai consolidata come spazio di aggregazione e dibattito. Il programma prevede appuntamenti di grande rilievo: si parte il 16 ottobre con “La padrina” di Palma Comandè, per proseguire con Olimpio Talarico (“Tutta mancanza”, 12 dicembre), il noir di Anna Vera Viva (“Le cattive stelle”, 23 gennaio), l’omaggio a Pedro Salinas con lo spettacolo “Il tuo modo d’amare” (24 gennaio), l’attesissimo incontro-recital con Giancarlo Giannini (30 gennaio), il viaggio narrativo su Roma con il giornalista Aurelio Picca (27 febbraio) e l’omaggio a Cesare Pavese con Domenico Dara e Sasà Calabrese (10 marzo).

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