Sicurezza nel centro storico di Crotone, il Comitato plaude al Questore: “Misure necessarie, ma ora serve una strategia a lungo termine”
Il presidente Cesare Spanò esprime apprezzamento per le recenti iniziative contro degrado e risse, sottolineando l’importanza di un approccio che vada oltre l’emergenza per valorizzare residenti e commercianti.
CROTONE – Un plauso convinto alle iniziative messe in campo dal Questore di Crotone per la sicurezza nel cuore pulsante della città, ma anche un appello a guardare oltre l’emergenza con una programmazione attenta. È questa la posizione espressa da Cesare Spanò, Presidente del Comitato Centro Storico, in merito alle recenti misure adottate per contrastare episodi di degrado e risse.
“Accogliamo con grande favore le misure adottate,” ha dichiarato Spanò. “La città ha un disperato bisogno di sicurezza e di vivere i propri spazi pubblici senza tensioni. È fondamentale che chi vive, lavora e visita il nostro centro storico possa farlo in totale serenità.”
Il Comitato ha voluto sottolineare il ruolo cruciale svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine, e in particolare dalla Polizia di Stato, nel garantire la protezione dei cittadini e il controllo del territorio. “Il Questore e tutto il personale stanno dimostrando impegno, professionalità e grande dedizione,” ha aggiunto il presidente. “Si tratta di un lavoro complesso, che richiede costanza e capacità organizzativa, e che merita il pieno sostegno da parte di chi governa la città.”
Tuttavia, secondo il Comitato, la sicurezza non può essere una questione legata unicamente a interventi estemporanei o alla chiusura dei locali. La vera soluzione risiede in strategie concrete e a lungo termine che valorizzino chi, ogni giorno, vive, lavora e investe nel centro storico. “Il nostro auspicio,” ha concluso Spanò, “è vedere un centro storico vivo, sicuro e accogliente, dove la legalità e il vivere civile siano i veri protagonisti.”
In quest’ottica, il Comitato Centro Storico ribadisce la sua piena disponibilità a collaborare con le istituzioni. Lungi dall’essere contrario a musica o iniziative culturali, che anzi sostiene, il Comitato condanna fermamente ogni forma di inciviltà che mini la convivenza. Confermando il proprio ruolo di intermediario attivo, si dichiara pronto a continuare a proporre soluzioni concrete all’amministrazione per valorizzare e rendere sempre più vivo il cuore della città, auspicando un dialogo aperto per una crescita collettiva.

