Cronaca

Processo “Stige”, colpo di scena in Cassazione: annullata senza rinvio la condanna a 8 anni per Aldo Marincola

Pubblicità

La Suprema Corte mette la parola fine all’ultimo filone del maxi-procedimento contro la potente cosca di Cirò. Cancellata definitivamente la sentenza d’appello per associazione mafiosa.

Pubblicità

CATANZARO – Si chiude con un colpo di scena giudiziario l’ultimo capitolo del processo “Stige”, la monumentale inchiesta della Dda di Catanzaro che nel 2018 ha smantellato la “holding criminale” del Crotonese. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a 8 anni di reclusione inflitta in secondo grado ad Aldo Marincola, accusato di associazione mafiosa in quanto ritenuto legato alla storica consorteria Farao-Marincola di Cirò.

I giudici di legittimità, accogliendo i rilievi della difesa, hanno posto un punto fermo e definitivo sulla posizione di Marincola, decretando la parola fine su questo specifico filone processuale.

Pubblicità

Il cuore dell’inchiesta “Stige”

L’operazione “Stige”, scattata ormai otto anni fa sotto la guida della Procura distrettuale antimafia, aveva svelato la pervasività di un clan capace di condizionare capillarmente appalti pubblici, mercati agroalimentari e interi settori economici strategici tra l’altopiano della Sila e l’area cirotana. Un’indagine imponente che ha retto al vaglio dei diversi gradi di giudizio, portando alla conferma di decine di condanne definitive, in particolare per coloro che avevano scelto il rito abbreviato.

In questo scenario, il ricorso in Cassazione rappresentava l’ultimo baluardo per verificare la tenuta motivazionale e la correttezza giuridica delle decisioni assunte dalla Corte d’Appello. Nel caso di Marincola, il vaglio degli “ermellini” ha evidenziato criticità tali da non richiedere un ulteriore passaggio processuale.

La portata della decisione: un annullamento definitivo

La formula dell’annullamento senza rinvio, ai sensi dell’articolo 620 del codice di procedura penale, rappresenta l’esito più radicale del giudizio di legittimità. A differenza dell’annullamento con rinvio – che rispedisce gli atti alla Corte d’Appello per un nuovo processo e una rideterminazione della pena (strada percorsa per altre posizioni dello stesso procedimento) – questa decisione cancella la condanna a 8 anni in via definitiva.

La Cassazione ha ritenuto di poter decidere direttamente nel merito della questione di diritto, ritenendo insussistenti i presupposti per mantenere in vita l’accusa o ravvisando vizi insanabili nella ricostruzione accusatoria a carico dell’imputato. Di conseguenza, per Aldo Marincola la condanna decade a tutti gli effetti e non potrà più essere eseguita.

L’impatto sul maxi-processo

Se da un lato la pronuncia della Suprema Corte rappresenta un successo significativo per la difesa di Marincola, dall’altro non incrina l’impianto generale della storica inchiesta “Stige”. La decisione si inserisce come un correttivo selettivo e chirurgico su una singola posizione, tipico del rigido controllo di legalità operato dalla Cassazione, lasciando intatta la solidità complessiva di un’operazione che ha ridefinito gli equilibri della lotta alla criminalità organizzata nel territorio crotonese.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità