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Branchi di cinghiali tra turisti e residenti: scatta l’allarme ai Laghi di Sibari. Appello urgente al sindaco.

L’opposizione consiliare si fa portavoce del malcontento e della paura di cittadini e visitatori, chiedendo un intervento immediato per la sicurezza pubblica e la salvaguardia delle colture agricole.

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CASSANO ALL’IONIO – La presenza sempre più massiccia e audace di branchi di cinghiali nell’area dei Laghi di Sibari e della contrada Lattughelle non è più un evento isolato, ma una vera e propria emergenza che sta generando allarme tra residenti e turisti. Le segnalazioni, moltiplicatesi nelle ultime settimane, descrivono una situazione di potenziale pericolo che ha spinto il gruppo di minoranza in consiglio comunale a formalizzare la preoccupazione attraverso una lettera PEC indirizzata al sindaco Giovanni Papasso.

Il documento, inviato a nome dei consiglieri di opposizione e di una “folta moltitudine di cittadini”, mette in luce il “grave stato di pericolo” derivante dagli avvistamenti, che ormai non si contano più. La protesta corre non solo attraverso i canali istituzionali, ma anche sui social network, dove gruppi come “Rinascita dei Laghi di Sibari” sono diventati una cassa di risonanza per le testimonianze di chi si imbatte quotidianamente in questi animali.

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Di fronte a questa escalation, l’appello al primo cittadino è chiaro e perentorio: “intervenire con estrema urgenza presso le autorità competenti“. L’obiettivo è duplice: da un lato, prevenire incidenti che potrebbero colpire cittadini e visitatori durante le loro attività quotidiane, come una semplice passeggiata o un rientro a casa serale; dall’altro, arginare un fenomeno che minaccia di diventare incontrollabile.

I rischi evidenziati nella missiva sono concreti e multidimensionali. Si va dal pericolo diretto per l’incolumità delle persone, con il timore di aggressioni e infezioni connesse, ai danni economici per un territorio a forte vocazione agricola, dove le colture sono costantemente minacciate dalle incursioni degli ungulati. La richiesta di un’azione rapida mira anche a “evitare un’ulteriore proliferazione di questi animali”, la cui gestione appare ormai fuori controllo.

L’appello è ora sul tavolo del sindaco, che viene sollecitato a farsi carico del problema e a coordinare una strategia efficace con gli enti preposti al controllo della fauna selvatica. Cittadini e operatori turistici dei Laghi di Sibari attendono ora una risposta concreta per ripristinare le condizioni di sicurezza e tranquillità che una località del genere merita.