Il Catanzaro lotta ma cede in dieci: una beffa nel finale a Frosinone
Una sconfitta amara per il Catanzaro, che esce dal “Benito Stirpe” con un 2-0 bugiardo nel risultato ma pesante per la classifica. I giallorossi giocano una partita di grande carattere contro la capolista Frosinone, tenendole testa per oltre un’ora, ma crollano nel finale dopo essere rimasti in inferiorità numerica. L’espulsione di Frosinini si rivela l’episodio chiave che condanna la squadra a una punizione severa.
Un primo tempo alla pari, con le migliori occasioni per i giallorossi
La partita inizia su binari di grande equilibrio, ma con il passare dei minuti è il Catanzaro a rendersi più pericoloso. Al 12′ Iemmello, dopo un pregevole triangolo con Pittarello, sfiora il palo. Lo stesso Iemmello, poco dopo, fa tremare la traversa con un potente sinistro dal limite. Il Frosinone si fa vedere con Kvernadze e Calvani, ma le occasioni più nitide sono di marca calabrese. Sul finire del primo tempo, è Pittarello a trovarsi a tu per tu con il portiere Palmisani, che però riesce a ipnotizzarlo e a salvare il risultato.
La svolta: l’inferiorità numerica cambia la partita
Nella ripresa il Catanzaro rientra in campo con lo stesso spirito propositivo, ma al 13′ l’inerzia del match cambia drasticamente. Un intervento duro di Frosinini su Cichella viene punito con il cartellino rosso dall’arbitro Dionisi, dopo una lunga revisione al VAR. Rimasti in dieci uomini, i giallorossi sono costretti ad abbassare il baricentro e a stringere i denti, cercando di resistere alla crescente pressione dei padroni di casa.
Il crollo nel finale
Nonostante la strenua difesa, il fortino del Catanzaro cade al 36′ della ripresa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Monterisi trova il colpo di testa vincente che sblocca la partita. La beffa finale arriva in pieno recupero, quando Ghedjemis, lanciato in contropiede da Zilli, trafigge Pigliacelli con un sinistro micidiale che sigilla il 2-0 e consegna al Frosinone il titolo di Campione d’Inverno. Per il Catanzaro resta il rammarico per una prestazione gagliarda, vanificata da un singolo episodio.

