Lavoro

Vertenza Konecta, futuro a rischio per mille lavoratori: la Regione cerca nuove commesse

CATANZARO – Si è tenuto stamattina nella cittadella regionale un incontro cruciale per il futuro di circa mille lavoratori calabresi della vertenza Konecta-Ex Abramo. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e l’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, hanno incontrato i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil per affrontare la crisi occupazionale e cercare soluzioni concrete.

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Al centro del dibattito, il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche, finanziato con circa venti milioni di euro e concepito come soluzione strutturale per i 656 lavoratori a rischio cassa integrazione, impiegati nei siti di Crotone, Rende e Settingiano.

Il presidente Occhiuto ha ribadito la validità del progetto, definendolo “lungimirante” e uno “sbocco lavorativo importante per tutto il settore dei call center”. Tuttavia, ha espresso la sua contrarietà alla richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali avanzata da Konecta, ritenendola incoerente con gli investimenti già stanziati dalla Regione.

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Di parere diverso le organizzazioni sindacali, che pur riconoscendo la disponibilità di materiale da lavorare per altre 8-10 settimane, ritengono necessario l’uso preventivo di un ammortizzatore sociale. L’obiettivo è allungare i tempi delle lavorazioni e garantire così la stabilità occupazionale, mettendo in sicurezza i posti di lavoro e dando serenità alle famiglie coinvolte. «La nostra unica necessità è il mantenimento dei posti di lavoro», hanno sottolineato in una nota congiunta.

Accogliendo le sollecitazioni dei sindacati, il presidente Occhiuto si è impegnato ad avviare immediatamente interlocuzioni con tre attori chiave per diversificare le attività: l’Istituto Poligrafico dello Stato, per esplorare nuove opportunità nel campo della digitalizzazione, e Tim e Fibercop, per valutare un incremento delle commesse già attive.

La discussione si sposterà ora a Roma, dove martedì è previsto un tavolo al Ministero del Lavoro per discutere la richiesta di cassa integrazione. L’incontro sarà decisivo per definire il percorso futuro e la gestione della vertenza a livello nazionale. Nel frattempo, il tavolo regionale resterà aperto per monitorare costantemente i progressi, con l’obiettivo condiviso di salvaguardare l’intero perimetro occupazionale.

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