Emergenza e precisione clinica: a Taurianova la formazione che salva la vita
TAURIANOVA – Quando il tempo stringe e un millimetro può fare la differenza tra la vita e la morte, la competenza tecnica non è semplicemente un requisito: è un imperativo categorico. Si è consumata sotto questa precisa stella polare la giornata formativa ospitata presso il Centro di Formazione di Taurianova, un focus teorico-pratico intensivo incentrato su due manovre d’urgenza ad altissima complessità clinica: la pericardiocentesi e la toracentesi.
L’evento, nato sotto l’egida sinergica delle Unità Operative Complesse di Cardiologia-UTIC ed Elettrostimolazione e di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Polistena, ha radunato nell’aula didattica una platea folta e attenta. Non si è trattato di una semplice rassegna accademica. Al contrario, l’iniziativa ha concretizzato un vero e proprio ponte operativo tra le diverse realtà ospedaliere della provincia reggina.
A tirare le fila scientifiche del progetto, in veste di co-responsabili, sono stati il Dottor Carmelo Massimiliano Rao (alla guida della Cardiologia-UTIC di Polistena) e la Dottoressa Francesca Liotta (direttore dell’Anestesia e Rianimazione del medesimo presidio). La loro visione condivisa ha trovato una sponda d’eccezione nella relazione tecnica del Dottor Michele Rossi, cardiochirurgo in forza al Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria. Rossi ha sviscerato con rigore metodologico i dettagli più insidiosi delle procedure ecoguidate, soffermandosi sulla gestione tempestiva delle complicanze in contesti critici.
La riuscita di questa sessione specialistica poggia su un’alleanza strategica più ampia. Parliamo del canale di cooperazione aperto con la Cardiochirurgia del GOM di Reggio Calabria, diretta dal Dottore Pasquale Fratto. È la dimostrazione plastica di come la sanità calabrese, quando unisce le proprie eccellenze, sappia fare rete per innalzare gli standard di sicurezza nei territori.
La risposta della comunità medica è stata immediata e tangibile. Tra i banchi, accanto a cardiologi e rianimatori già strutturati, spiccava la presenza attiva degli specializzandi dell’Università degli Studi di Catanzaro. Un passaggio di consegne generazionale, questo, che proietta l’iniziativa oltre il contingente.
Dietro le quinte di una macchina organizzativa impeccabile si staglia la figura del Dottor Giovanni Calogero, Responsabile del Centro di Formazione di Taurianova, coadiuvato dal lavoro sul campo dei dottori Carlo Putortì e Antonio Borgia. Un plauso istituzionale è andato infine alla Direzione Generale dell’ASP di Reggio Calabria, guidata dalla Dottoressa Maddalena Berardi, il cui supporto ha ribadito un concetto chiave: investire sul know-how del personale sanitario non è un costo, ma il solo modo per garantire ai cittadini un’assistenza sicura e di qualità.
La strada tracciata dall’ASP reggina appare dunque chiara. La formazione sul campo non è più un accessorio, ma la pietra angolare su cui rifondare la medicina d’urgenza del territorio.





