Sociale

Alloggi per Scordovillo, insorge “Italia delle Identità”: «No a corsie preferenziali, si rispettino le graduatorie»

Lamezia Terme, 1 luglio 2026 – Una presa di posizione netta, che riaccende i riflettori sulle politiche abitative del territorio e promette di far discutere. Il neonato movimento politico “Italia delle Identità” si schiera apertamente contro il piano varato dall’ATERP Calabria, che prevede l’acquisto di alloggi a Lamezia Terme e nei comuni limitrofi da destinare ai residenti dello storico e degradato campo rom di Scordovillo.

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Una scelta, quella dell’ente regionale, definita inaccettabile di fronte a un’emergenza casa che morde da anni la cittadinanza locale.

Una questione di giustizia e graduatorie

Nessuno nega la complessità di Scordovillo. Tuttavia, per il movimento, la solidarietà non può viaggiare su binari preferenziali a scapito della legalità e della trasparenza.

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“Pur riconoscendo la necessità di affrontare e risolvere situazioni di disagio abitativo, riteniamo errato che si proceda all’acquisto di nuove abitazioni quando esistono già centinaia di famiglie del territorio che da anni attendono una casa popolare attraverso le regolari graduatorie.”

Il cuore della polemica risiede proprio qui: nella percezione di una disparità di trattamento. Da un lato, ci sono nuclei familiari lametini e dell’hinterland che vivono in condizioni di estrema precarietà economica e sociale, fermi da anni in liste d’attesa che sembrano non scorrere mai. Dall’altro, si assiste alla mobilitazione improvvisa di ingenti risorse pubbliche destinate all’acquisto mirato di immobili per i residenti del campo.

Per “Italia delle Identità” il principio cardine deve rimanere uno solo: se esiste una regolare graduatoria, questa va rispettata senza deroghe o corsie preferenziali.

Il nodo del territorio: decisioni calate dall’alto?

A preoccupare il movimento non è solo l’ordine di priorità nell’assegnazione, ma anche il metodo e la geografia dell’operazione. La decisione di estendere la ricerca degli alloggi oltre i confini di Lamezia Terme, coinvolgendo i comuni limitrofi, viene giudicata come una scelta azzardata, calata dall’alto e priva del necessario confronto con le istituzioni locali e i cittadini.

Senza un reale coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, il rischio concreto è quello di esportare tensioni e frammentare ulteriormente il tessuto sociale.

L’appello a Regione e ATERP: evitare nuove tensioni

La richiesta formale avanzata ad ATERP Calabria e alla Regione è chiara: congelare e rivedere il piano. Le risorse disponibili dovrebbero essere redistribuite equamente per dare risposte concrete a tutte le famiglie in difficoltà, garantendo che ogni passaggio avvenga sotto la lente della legalità e della giustizia sociale.

Procedere in modo unilaterale, avverte il movimento, rischia di innescare una pericolosa guerra tra poveri. Ignorare le regole stabilite dalle stesse istituzioni non farà che alimentare nuove disparità, esasperando gli animi in un territorio già provato da profonde fragilità sociali.


Movimento Politico Italia delle Identità Il Responsabile Provinciale Arch. Ir. Francesco Materazzo

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