Auto smontate e rifiuti speciali: sigilli a un’area commerciale a San Lucido
Operazione della Polizia Stradale su input della Procura di Paola. L’attività si inserisce in un’ampia indagine che ha già portato a sequestri e denunce nel Tirreno cosentino per reati ambientali e riciclaggio di veicoli.
SAN LUCIDO (CS) – Un’area destinata al commercio di auto usate è stata posta sotto sequestro preventivo dalla Polizia di Stato in località Meccisi, nel comune di San Lucido. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola su richiesta della Procura guidata da Domenico Fiordalisi, scaturisce da un’indagine che ha svelato una realtà ben diversa dalla semplice compravendita di veicoli.
Secondo gli inquirenti, all’interno dell’area veniva esercitata un’attività illecita di smontaggio e modifica di veicoli, con la sostituzione di parti che si sospetta possano essere di provenienza furtiva. Le indagini su questo specifico aspetto sono ancora in corso.
Durante il sopralluogo, gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Cosenza hanno accertato che il gestore, già noto per precedenti specifici nel settore del riciclaggio di veicoli, aveva di fatto trasformato il piazzale in un’officina a cielo aperto. Qui, i veicoli venivano smembrati per ricavarne pezzi di ricambio. L’operazione generava una grande quantità di rifiuti speciali – oli esausti, parti meccaniche, plastiche – che venivano dispersi direttamente sul terreno, abbandonati tra la vegetazione o accumulati sotto una tettoia, creando un vero e proprio deposito incontrollato, in totale spregio delle normative ambientali.
UN’OFFENSIVA CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI
L’operazione di San Lucido non è un caso isolato, ma si inserisce in una più vasta e articolata strategia investigativa voluta dalla Procura di Paola per monitorare le attività imprenditoriali legate al mondo dei veicoli, come officine, gommisti e autosaloni. Negli ultimi sei mesi, la Polizia Stradale ha intensificato i controlli sul litorale tirrenico cosentino, con l’obiettivo di contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti e i reati connessi.
Questa stretta ha già prodotto risultati significativi. Nel corso del 2025, sono state sequestrate altre due aree, a San Lucido e Falconara Albanese, utilizzate per il deposito illegale di pneumatici usati, con la denuncia di tre persone. A Fuscaldo, i sigilli sono scattati per due autofficine a causa di violazioni penali legate alla gestione dei rifiuti; i titolari, per poter riprendere l’attività, hanno dovuto provvedere a proprie spese alla bonifica completa dei siti.
Le verifiche hanno permesso di portare alla luce anche altri tipi di illeciti. A Cetraro, è stata scoperta un’attività illegale di riparazione di auto incidentate che utilizzava pezzi di ricambio provenienti da vetture rubate. L’indagine ha portato alla denuncia di quattro persone e al recupero di numerosa componentistica di provenienza furtiva.
Nel rispetto dei diritti degli indagati, si precisa che gli stessi sono da considerarsi innocenti fino a un definitivo giudizio di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

