Lamezia T: al Teatro Grandinetti, l’ultimo appuntamento della rassegna “Caudex” Kafka e Tolstoj attraverso il libro di Guendalina Middei, “Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera”.
Lamezia Terme, 27 dicembre 2025 – Come possono opere scritte in secoli lontani parlare ancora con urgenza al nostro presente? A questa domanda ha risposto l’ultimo evento dell’anno della rassegna “Caudex – Visioni letterarie”, andato in scena al Teatro Grandinetti sotto la direzione artistica di Sabrina Pugliese. La serata ha celebrato la forza intramontabile dei classici, prendendo spunto dal saggio di Guendalina Middei, “Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera”.
L’autrice, meglio conosciuta dal pubblico come Professor X, ha dialogato con Sabrina Pugliese ed Emanuela Stella, tracciando un percorso che vede la grande letteratura non come un insieme di monumenti statici, ma come uno specchio per l’anima. Nelle sue parole, i capolavori del passato diventano strumenti essenziali per ritrovare le nostre fragilità, affrontare le paure e dare un orientamento a un’esistenza sempre più complessa.
Il cuore pulsante dell’incontro è stato rappresentato da tre quadri teatrali, che hanno trasformato il pensiero in azione scenica. Lo smarrimento di fronte a un potere che banalizza il linguaggio in “1984” di Orwell, l’alienazione de “La metamorfosi” di Kafka e la disperata ricerca di autenticità in “Anna Karenina” di Tolstoj sono stati portati sul palco con intensità dagli attori Walter Vasta, Eugenio Nicolazzo, Ruggero Chieffallo e Chiara Vescio.
A tessere la trama emotiva della serata è stata la musica. Da un lato, brani contemporanei scelti da Vescio e Nicolazzo per la loro sorprendente affinità con i testi classici; dall’altro, l’accompagnamento dal vivo della chitarra di Vittorio Viscomi e delle percussioni di Fabio Tropea, che ha saputo amplificare i passaggi più significativi del racconto con eleganza e misura.
La riflessione sulla ricerca della propria verità interiore ha trovato terreno fertile in una platea attenta e partecipe. L’evento si è concluso in un clima di piacevole convivialità, con un brindisi augurale che ha permesso al pubblico di incontrare l’autrice e gli artisti, sigillando una serata che ha saputo riaffermare il valore della cultura come bussola per il nostro tempo.

