Spettacolo

Carnevale di Castrovillari, al via l’edizione 2026: svelato il manifesto ufficiale

Mercoledì 21 gennaio l’evento di lancio presso la BCC Mediocrati di Rende. L’opera di Luciano Mastrascusa darà il volto alla 68ª edizione della storica manifestazione calabrese, in programma dal 7 al 17 febbraio.

Pubblicità

CASTROVILLARI – Si alza il sipario sulla 68ª edizione del Carnevale di Castrovillari, una delle tradizioni più antiche e sentite della Calabria. Il primo atto ufficiale che segna l’avvicinarsi della festa è la presentazione del manifesto 2026, che si terrà mercoledì 21 gennaio alle ore 11:00. A ospitare l’evento sarà la prestigiosa sala convegni “Don Carlo De Cardona” del Centro Direzionale della BCC Mediocrati di Rende, dando così il via al conto alla rovescia per i festeggiamenti in programma dal 7 al 17 febbraio.

Il manifesto, cuore visivo e simbolo della manifestazione, è stato affidato quest’anno alla creatività di Luciano Mastrascusa, con la stampa curata da Printag di Francesco Gallicchio. L’opera, come da tradizione, mira a catturare l’essenza stessa del Carnevale: un’esplosione di colori, energia e vitalità che da secoli rappresenta un simbolo di identità culturale e un forte richiamo turistico per la città e l’intera regione.

Pubblicità

A svelare l’immagine e a fornire le prime anticipazioni sul ricco calendario di eventi saranno il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, e il direttore artistico, Gerardo Bonifati. A fare gli onori di casa, accogliendo ospiti e stampa, sarà il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, confermando il solido legame tra l’istituto di credito e le iniziative culturali del territorio.

Organizzato dalla Pro Loco in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale, il Carnevale di Castrovillari vanta una storia ininterrotta di 67 edizioni, ma le sue radici affondano in un passato ancora più profondo. La prima testimonianza documentata risale infatti al 1635, con la rappresentazione della farsa dialettale “Organtino” di Cesare Quintana. Questo dato storico lo colloca di diritto tra le manifestazioni carnevalesche più antiche del Sud Italia, un patrimonio capace di rinnovarsi senza mai perdere il legame con il folklore e la cultura popolare.

Sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e danza continuano ancora oggi a essere l’anima di una festa che unisce generazioni di cittadini e visitatori, rafforzando il legame indissolubile tra tradizione e comunità. L’appuntamento del 21 gennaio rappresenta dunque il primo passo ufficiale verso una nuova edizione di una festa che, da quasi quattro secoli, non smette di rinnovare il suo fascino.

(Foto di Giuseppe Iazzolino)