Ambiente

Dal Carcere al Lungomare: i Detenuti di Reggio Calabria in Prima Linea per l’Ambiente

REGGIO CALABRIA – Non un semplice gesto ecologico, ma un ponte tangibile tra il carcere e la città. Anche un gruppo di detenuti della casa circondariale di Reggio Calabria è stato tra i protagonisti della grande giornata di mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance. Armati di guanti e sacchi, insieme a decine di volontari, hanno lavorato per restituire decoro al lungomare di Gallico, in un’iniziativa che unisce la tutela del territorio a un percorso concreto di reinserimento sociale.

Pubblicità

L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 100 detenuti in permesso premio e centinaia di cittadini in tutta Italia, ha dimostrato come un’azione di pulizia possa trasformarsi in un’opportunità di riscatto e partecipazione attiva. L’iniziativa di Reggio Calabria, realizzata con il patrocinio del Comune, si inserisce in un quadro nazionale di grande successo, confermando la solidità di una collaborazione che guarda oltre le sbarre.

Mentre a Reggio si ripuliva la spiaggia, la mobilitazione si estendeva a macchia d’olio in altre quindici località. Risultati notevoli sono stati registrati ovunque: a Castel Volturno, nell’Oasi dei Variconi, sono stati rimossi 400 kg di rifiuti; a Cagliari e Padova circa 500 kg per città. A Torino, in meno di due ore, sono stati raccolti ben 13.000 mozziconi di sigaretta, mentre ad Ancona, oltre a 50 kg di spazzatura, ne sono stati contati 7.600. Numeri che testimoniano l’impatto di un progetto capace di coinvolgere persone provenienti da venti istituti penitenziari, da un capo all’altro del Paese.

Pubblicità

“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale,” ha dichiarato Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance, associazione impegnata nel reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. “Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Vedere detenuti e volontari lavorare fianco a fianco significa costruire davvero quel ponte tra dentro e fuori di cui abbiamo bisogno.”

Il valore dell’iniziativa non risiede solo nei rifiuti raccolti, ma nelle connessioni umane che si creano. In diverse città, come Bacoli e Viterbo, la giornata ha visto anche il coinvolgimento delle famiglie, trasformando un evento di pulizia in un momento di forte coesione comunitaria.

“L’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto,” ha aggiunto Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus. “Mettere insieme volontari e detenuti significa lanciare un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone. A far del bene non si sbaglia mai.”

L’impegno visto sul lungomare di Gallico, così come sulle spiagge e nei parchi di tutta Italia, rafforza un modello che funziona: offrire una seconda possibilità non solo alle persone, ma anche ai territori feriti dall’incuria. Una scommessa vinta che punta a costruire una comunità più consapevole, responsabile e veramente inclusiva.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità