Cronaca

Armi da guerra per la ‘ndrangheta: blitz della Finanza a Gioia Tauro, tre arresti

REGGIO CALABRIA – Un’importante operazione antimafia, condotta dalle prime luci dell’alba dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, ha scosso la Piana di Gioia Tauro, portando all’arresto di tre persone. L’accusa è pesantissima: detenzione e traffico di un arsenale che comprendeva armi da guerra, armi comuni e clandestine. L’indagine tocca da vicino gli interessi di uno dei più potenti cartelli criminali della zona, la cosca Molè.

Pubblicità

Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Andrea Iacovelli. La richiesta era partita dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Reggio Calabria, che ha coordinato l’intera attività investigativa.

Secondo quanto emerso, l’operazione si inserisce in un’inchiesta ben più ampia volta a smantellare le reti di approvvigionamento militare delle cosche. Gli inquirenti hanno concentrato i loro sforzi su un presunto traffico di armi gestito da soggetti ritenuti contigui alla criminalità organizzata locale. In particolare, uno degli indagati è considerato un elemento vicino alla cosca Molè di Gioia Tauro, uno dei sodalizi egemoni nel controllo del territorio e dei traffici illeciti.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità