Arte

I robot di Sirelli invadono Palazzo Mazza a Borgia: “POP-UP!” apre le porte tra memoria e futuro

BORGIA – Un’ondata di creatività e nostalgia ha travolto Palazzo Mazza Borgia 1847 con l’inaugurazione della mostra “Memorie umane – Giocare è una cosa seria” di Massimo Sirelli. L’evento, accolto da un pubblico numeroso, segna l’avvio ufficiale del progetto “POP-UP! Da Massimo Sirelli alla rigenerazione creativa urbana”, un’iniziativa ambiziosa che punta a rivitalizzare il territorio attraverso l’arte.

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Protagonisti indiscussi sono i celebri “robottini” dell’artista calabrese, creature assemblate da materiali di recupero che animano le sale storiche del palazzo. Divisa in tre sezioni tematiche – Gli Stranimali, Le Macchine Assurde e Gli Amici Robot – l’esposizione accompagna il visitatore in un universo dove vecchie latte, telefoni a gettoni e altri oggetti del passato tornano a nuova vita. Un percorso che emoziona in modo transgenerazionale: gli adulti ritrovano frammenti della propria infanzia, mentre i più piccoli restano incantati davanti a queste sentinelle della fantasia.

“L’elemento di scarto possiede luce”, ha spiegato la curatrice Maria De Giorgio. “Massimo ci insegna che gli oggetti possono essere decontestualizzati e parlare altre lingue”.

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Una visione condivisa pienamente dall’artista. “Il mio invito è a curarsi attraverso il bello, a trasformare una giornata difficile in un atto creativo”, ha dichiarato Massimo Sirelli. “Il segreto non è la tecnica che uso, ma le cicatrici che ho vissuto”.

L’inaugurazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il vicesindaco Irene Cristofaro, l’assessore alla Cultura Virginia Amato, il presidente della Provincia Amedeo Mormile e rappresentanti della Regione Calabria, a testimonianza del valore strategico del progetto.

La mostra è solo la punta di diamante di “POP-UP!”, un programma che si estenderà fino al 16 luglio 2026. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Calabria con risorse POC 2014/2020, prevede un fitto calendario di laboratori di riciclo, masterclass per creativi e talk sulla rigenerazione urbana. L’obiettivo è chiaro: usare il linguaggio universale dell’arte per promuovere la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile, sollecitando la partecipazione attiva dell’intera comunità.

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