Cronaca

Blitz antidroga nell’Alto Tirreno: sequestrati 300 grammi di marijuana a Scalea, scatta un arresto

SCALEA – Un’operazione fulminea, pianificata nei minimi dettagli e condotta alle prime luci dell’alba. Ieri mattina, gli agenti della Polizia di Stato hanno inferto un altro duro colpo alla rete dello spaccio locale sulla costa tirrenica cosentina. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola sotto la guida del Procuratore Domenico Fiordalisi, si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo residente a Scalea.

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Il blitz ha visto l’azione sinergica degli uomini della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Diamante. Determinante si è rivelato il fiuto e il supporto specialistico dell’unità cinofila della Polizia Penitenziaria di Paola, che ha guidato i poliziotti dritto all’obiettivo. Durante la perquisizione, estesa rapidamente dalle tasche del sospettato fino alle stanze della sua abitazione, sono spuntati circa 300 grammi di marijuana.

Una parte della sostanza stupefacente era già meticolosamente suddivisa in dosi, sigillata e pronta per essere immessa sul mercato illegale della zona. Insieme alla droga, gli agenti hanno sequestrato bilancini elettronici di precisione e materiale vario destinato al confezionamento delle dosi, elementi che delineano un quadro chiaro di attività di spaccio continuativa.

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Accompagnato negli uffici del Commissariato per le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, era stata inizialmente applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Successivamente, a margine dell’udienza di convalida e del contestuale giudizio direttissimo, il giudice ha disposto per l’indagato l’obbligo di firma giornaliera presso la polizia giudiziaria.

Si rammenta, in linea con il principio di garanzia costituzionale e nel rispetto dei diritti dei soggetti sottoposti a indagini, che l’arrestato è da ritenersi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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