Cultura

“Siate Tuoni, non Siate Buoni”: Paola si unisce nel ricordo di Luciano Granato

L’evento, promosso dal Comune, ha visto studenti, istituzioni e arte trasformare il dolore in un potente appello all’ascolto. Un tuono artificiale ha chiuso una giornata di musica, lacrime e abbracci, con un messaggio chiaro dalla gioventù: “Ascoltateci davvero”.

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PAOLA – Un boato di emozioni, musica e parole ha scosso la città di Paola ieri durante l’evento “SIATE Tuoni, non SIATE Buoni”, una giornata dedicata alla memoria di Luciano Granato. Fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Perrotta, l’iniziativa ha unito studenti, docenti e istituzioni in un momento di riflessione collettiva che ha lasciato un segno profondo.

La giornata, promossa dall’assessore alla Cultura Catia Risotto in collaborazione con le scuole e un’équipe di psicologhe, è stata un potente dialogo tra generazioni. Un messaggio forte e chiaro è arrivato proprio dagli studenti, che hanno chiesto al mondo adulto maggiore ascolto e meno stereotipi. “Non siamo superficiali né privi di valori”, hanno rivendicato, chiedendo con forza attenzione e dialogo autentico.

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La loro voce si è espressa attraverso l’arte: particolarmente toccante l’esibizione sulle note di Canta Ancora di Arisa, un brano che esplora il legame indissolubile tra genitori e figli oltre la perdita.

Anche il cantautore Brunori Sas ha voluto contribuire con un messaggio social, invitando i ragazzi a trasformare il dolore in consapevolezza, paragonando questo processo al blues: “un genere capace di trasformare la sofferenza in espressione artistica e liberatoria”.

Le istituzioni hanno risposto all’appello dei giovani. Il sindaco Roberto Perrotta ha respinto l’idea di una “gioventù superficiale”, sottolineando come i ragazzi di oggi affrontino una realtà complessa che richiede nuovi strumenti di espressione. La Presidente del Consiglio Comunale, Emira Ciodaro, ha incoraggiato i presenti con una metafora potente: “Siate vento, ci troveremo nella tempesta”, un invito a essere forza attiva e motore di cambiamento.

Fondamentale è stato il supporto delle psicologhe Elvira Perricone, Sara Cassano, Luana Buono e Lydia Garbati, che hanno guidato i ragazzi in percorsi di condivisione emotiva attraverso esercizi basati sull’ascolto, gli sguardi e gli abbracci, insegnando il valore del sostegno reciproco.

Il culmine emotivo è stato raggiunto nel finale, quando gli amici più stretti di Luciano si sono raccolti attorno al padre, leggendo i pensieri scritti durante la giornata. Quegli stessi messaggi sono stati poi affidati al cielo, legati a dei palloncini.

A chiudere l’evento, non il silenzio, ma il suono di un tuono artificiale: un richiamo simbolico a “farsi sentire”, a trasformare il dolore in voce, presenza e memoria condivisa. Un monito che da Paola risuona forte e chiaro.

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