Studenti a lezione di legalità: la Polizia di Stato apre le porte della Questura di Crotone
CROTONE – Un dialogo aperto per abbattere le distanze e costruire fiducia. Questa mattina, i corridoi della Questura di Crotone si sono animati con le voci e le domande degli studenti del Liceo Scientifico “Filolao”, protagonisti dell’incontro “La legalità come compagna di viaggio”. L’iniziativa, dedicata alla promozione della cultura della legalità, ha messo al centro i temi cruciali del bullismo e del cyberbullismo.
L’evento ha segnato un cambio di passo rispetto al passato: non una lezione frontale, ma un confronto diretto in cui sono stati i giovani a dettare l’agenda. Con curiosità e spirito critico, gli studenti hanno interrogato gli operatori della Polizia di Stato, trasformando l’incontro in un laboratorio di cittadinanza attiva. L’obiettivo, pienamente raggiunto, era trasmettere un messaggio chiaro: “Il poliziotto è un amico di cui fidarsi, non una figura da temere”.
Ad accogliere i ragazzi è stato il Questore, Marco Giambra, che ha sottolineato il valore simbolico di aprire le porte della Questura. “Questo è un momento fondamentale per avvicinare i giovani alle istituzioni”, ha dichiarato, “e per far conoscere il lavoro che svolgiamo ogni giorno”. Il Questore ha poi toccato i valori della solidarietà e dell’inclusione, esortando gli studenti a essere i primi difensori dei più deboli. “La vera forza sta nel sostenere chi è in difficoltà e nel contrastare ogni forma di emarginazione, sia nel mondo reale che in quello digitale. Siate voi i primi a costruire un ambiente sano, dove nessuno venga lasciato solo”.
All’incontro hanno partecipato anche i dirigenti della Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale, che hanno illustrato gli strumenti di prevenzione e le complesse procedure di indagine, rispondendo a ogni domanda sul campo.
La giornata si è conclusa con una visita guidata all’interno degli uffici, un’occasione unica per gli studenti di scoprire da vicino il funzionamento delle indagini di polizia giudiziaria e la gestione delle chiamate di emergenza che arrivano al 112. L’iniziativa conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel creare un legame solido con le nuove generazioni, investendo nel dialogo come strumento primario per la crescita di una comunità più sicura e consapevole.




