Lamezia Terme: Al via il progetto di inclusione sociale tra Fondazione Trame e UEPE Catanzaro
Un percorso di volontariato e responsabilità condivisa per il reinserimento di persone sottoposte a misure di comunità. L’iniziativa, che si svolgerà presso il Civico Trame, culminerà a giugno con il Trame Festival.
LAMEZIA TERME – Ha preso il via ufficiale presso il Civico Trame il percorso di inclusione sociale nato dalla collaborazione tra la Fondazione Trame e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Catanzaro. L’iniziativa, che si protrarrà fino a giugno, coinvolge diverse persone sottoposte a misure e sanzioni di comunità in un programma di reinserimento basato sul volontariato e sulla partecipazione attiva.
Il progetto dà seguito al protocollo d’intesa siglato lo scorso 25 settembre 2025, confermando il Civico Trame come un polo di incontro, crescita e responsabilità per la comunità lametina. L’obiettivo è duplice: da un lato, attuare la funzione rieducativa della pena prevista dalla normativa; dall’altro, consolidare la rete tra istituzioni e realtà del terzo settore impegnate nella promozione della legalità.
Attraverso attività concrete, si punta a stimolare nei partecipanti una riflessione sul proprio percorso, rafforzando al contempo il senso di appartenenza alla comunità e una cultura della legalità basata su azioni quotidiane. Un tavolo tecnico congiunto avrà il compito di monitorare l’andamento delle attività e valutarne l’impatto.
All’incontro inaugurale erano presenti i funzionari di servizio sociale Marrazzo, Sciarrillo e Tedesco, insieme al dirigente penitenziario Rocco Scicchitano. “Trame è presenza attiva nella comunità, non un’antimafia di slogan”, ha dichiarato Scicchitano. “La sua credibilità ci fa credere che questo sia un percorso reale, capace di generare risultati concreti. La pratica della legalità può essere bellezza: non è moralismo, ma costruzione quotidiana di senso e responsabilità”.
Il primo appuntamento si è svolto in un clima di dialogo aperto e informale. I partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze, confrontandosi con le testimonianze di Gioacchino Tavella e Pino Crapella, membri del CDA di Trame e soci dell’Associazione Antiracket ALA. Presenti anche il direttore generale Francesco Cefalà e lo staff della Fondazione.
Questo cammino, che mira a trasformare i principi in azioni concrete, proseguirà fino a giugno, concludendosi in occasione della quindicesima edizione del Trame Festival.




