Van Gogh come non lo avete mai visto: l’universo del genio olandese accende il Museo Multimediale Città Studios di Cosenza
COSENZA – Un viaggio che scardina i confini della tela per farsi respiro, colore puro, tormento e luce. Il Museo Multimediale Città Studios di Cosenza si prepara a un nuovo corso. Venerdì 26 giugno, i riflettori si accenderanno sull’anteprima assoluta di una mostra immersiva interamente dedicata a Vincent Van Gogh. Non una semplice esposizione, ma un ecosistema sensoriale. Un percorso emozionale progettato per risucchiare letteralmente il visitatore nell’universo creativo del pittore olandese, scardinando la fruizione passiva dell’opera d’arte attraverso un’alchimia di proiezioni monumentali e architetture sonore.
L’evento non nasce nel vuoto, bensì corona una precisa dichiarazione d’intenti. Gli Studios cosentini hanno già abituato il proprio pubblico a collisioni felici tra tecnologia e storia dell’arte: basti pensare al successo della passata rassegna su Gustav Klimt, che ha ridefinito lo spazio museale come laboratorio di sperimentazione visiva. Questa nuova produzione su Van Gogh rappresenta la naturale evoluzione di un cammino virtuoso. Un tassello che consolida l’identità di un polo culturale in costante mutamento.
E lo sguardo è già rivolto al domani.
La direzione artistica ha infatti svelato una programmazione futura che promette di spaziare tra epoche e suggestioni diametralmente opposte. Nei prossimi mesi le pareti multimediali del museo ospiterà l’intimità dolorosa di Frida Kahlo, la grazia rinascimentale di Sandro Botticelli e, infine, “Abissi”: un’esplorazione virtuale e profonda tra i segreti e le meraviglie inesplorate degli oceani. Una visione polifonica, audace, che rifiuta le barriere disciplinari per abbracciare un racconto totale.
Città Studios si impone così non come un algido contenitore di mostre, ma come un’officina creativa vibrante. Un incubatore in cui l’innovazione tecnologica si fa pretesto per l’incontro umano, stimolando il dialogo tra creativi, istituzioni e territorio.
Dietro la complessa macchina scenica di questa produzione batte un cuore profondamente calabrese. L’opera multimediale è stata plasmata sotto la direzione del Prof. Gianfranco Confessore, direttore di produzione del museo, partendo da un’intuizione del giovane regista cosentino Alessio Falbo. Al suo fianco, un team affiatato composto da Antonio Perri, Enrico Ruffolo e Massimiliano Castiglione. La partitura sonora, elemento chiave per l’immersione emotiva, porta la firma del Maestro Francesco Perri, mentre le narrazioni vocali sono state affidate all’interpretazione di Mario Tursiprato. È la dimostrazione di come l’alta tecnologia possa diventare il veicolo ideale per valorizzare, celebrare e far dialogare le migliori professionalità del nostro territorio.





