Sport

Impresa storica a Rimini: la ginnastica crotonese vince 18 medaglie nazionali senza avere una palestra

RIMINI – Diciotto medaglie. Nove d’oro, sette d’argento, due di bronzo. Numeri che, da soli, riscrivono la storia dello sport calabrese. Ai Campionati Nazionali Silver di Ginnastica in Festa, la spedizione di Crotone ha letteralmente dominato le pedane romagnole, lasciando a bocca aperta i colossi del Nord e del Centro Italia. Ma dietro questo trionfo non ci sono accademie avveniristiche o attrezzature di ultima generazione. C’è, piuttosto, quello che il Direttore Tecnico Elettra Cammariere definisce, con disarmante orgoglio, il «miracolo del niente».

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Mentre le corazzate avversarie si allenano in impianti faraonici, i ginnasti crotonesi compiono ogni giorno un’impresa logistica: una sola trave regolamentare, una vecchia striscia per il corpo libero e, alla fine di ogni turno, la necessità di spostare a mano i pesanti tappeti per liberare lo spazio comune. Eppure, la polvere di magnesio livella le disuguaglianze. L’unione e il sacrificio hanno colmato ogni vuoto materiale, trasformando la carenza di infrastrutture in fame di vittoria.

Il gradino più alto del podio ha accolto una sfilata di storie straordinarie. C’è l’oro di Rossana Tringale (LB3 Base, S2), conquistato a 25 anni superando una frattura allo scafoide e alternando, a distanza di dieci minuti, il ruolo di tecnica a bordo pedana e quello di atleta. Ci sono i successi individuali di Rebecca Stasi (LA3 Base, J2), esempio di umiltà, e di Veronica Benincasa (LA3 Base, S1), capace di riscattare un’edizione opaca affrontando i sacrifici dei viaggi da Strongoli. E ancora, la determinazione di Swami Villirillo (LB Base, S1), che ha cancellato il fantasma di una caduta passata con una prova impeccabile, l’eleganza di Denise Cannata (LC3 Base, S2), forte di un superbo bonus artistico, e la costanza di Gaia Lamberti (LC3 Base, S1), finalmente d’oro dopo aver sfiorato il titolo per una manciata di decimali.

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La forza del gruppo ha poi firmato tre capolavori collettivi. Le Allieve della squadra LB3 (Aurora Mele, Letizia Ferrazzo, Benedetta Cacozza, Francesca Cortese) hanno annichilito la concorrenza con un distacco di 1.32 punti. Nel settore maschile, il trio della LB Open composto da Diego Conte, Lorenzo Merigliano e Diego Perziano ha inflitto un distacco abissale di 4.20 punti agli inseguitori. Infine, il team LC3 J/S (Cannata, Lamberti, Villirillo, Trifini) ha ribadito che la complicità è l’ingrediente segreto per l’oro.

Il medagliere è completato da sette argenti pesanti. Splendono i debutti di Diana Rugiero e Alice Lumare, la crescita del giovanissimo Enea Alessi e la resilienza di Diego Perziano. Letizia Ferrazzo ha sconfitto l’ansia trasformandola in energia, mentre le squadre J/S LB3 e LA3 (con gli ottimi debutti di Claudia Spina e Paola Spataro) hanno lottato decimo su decimo. I due bronzi portano la firma di Arianna Restifo, eroica in condizioni fisiche precarie, e di Diego Conte, che insieme a Lorenzo Merigliano (quarto per un soffio) rappresenta un movimento maschile crotonese piccolo nei numeri ma immenso nel valore.

I distacchi millesimali della ginnastica danno valore anche ai prestigiosi quarti posti di Beatrice De Fazio, Martina Martino, Martina Policastrese e della squadra Restifo-Iacometta-Perri-Mattace, così come alle stabili presenze nella Top 10 nazionale di un folto gruppo di atlete.

Dietro questo capolavoro brilla la guida tecnica di Elettra Cammariere, Rossana Tringale e Teresa Scandale. Oggi questa realtà, forte di una storia nata nel 1964 e insignita della Stella d’Oro CONI, non chiede favori, ma un diritto conquistato sul campo: una palestra fissa e dedicata, per smettere di fare miracoli e iniziare, semplicemente, a volare ancora più in alto

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