Calcio

Crotone impresa allo Scida: in dieci per un’ora, i rossoblù piegano la Salernitana 2-1

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Musso e Zunno firmano il micidiale uno-due nel primo tempo. Inutile il gol di Villa per i campani, che sprecano la superiorità numerica dopo l’espulsione del portiere Merelli. Per i calabresi è una vittoria che cancella la penalizzazione e riaccende l’entusiasmo.

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CROTONE – Una prova di forza, di nervi e di immenso cuore rossoblù. Allo stadio Ezio Scida va in scena un pomeriggio di pura passione sportiva, dove il Crotone prima si porta sul doppio vantaggio, poi resta in dieci e infine piega la Salernitana per 2-1 al termine di una battaglia d’altri tempi, valida per il Girone C di Serie C. Una vittoria fondamentale che non solo regala i primi tre punti stagionali ai calabresi, ma cancella di fatto il fardello dei sei punti di penalizzazione, restituendo entusiasmo e morale a tutto l’ambiente.

L’uno-due rossoblù e la reazione granata

L’avvio del Crotone è fulmineo, un forcing offensivo che tramortisce la retroguardia ospite. I padroni di casa sbloccano meritatamente il match grazie a una zampata di Musso, bravissimo a capitalizzare la prima vera occasione della partita. La Salernitana accusa il colpo e lo Scida esplode nuovamente poco dopo: Zunno trova il raddoppio con una conclusione precisa che sembra indirizzare la gara su binari comodissimi per i rossoblù.

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La reazione dei campani, tuttavia, non si fa attendere. Approfittando di un momento di assestamento dei padroni di casa, Villa accorcia le distanze, riaprendo improvvisamente i giochi e ridando speranza alla formazione ospite.

Il rosso a Merelli e la trincea calabrese

Al 28′ del primo tempo arriva l’episodio chiave che rischia di far saltare tutti i piani tattici del Crotone: il portiere rossoblù Merelli rimedia un cartellino rosso diretto, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Con oltre un’ora di gioco ancora da disputare e un solo gol di vantaggio, la strada per i calabresi si fa ripidissima.

È qui, tuttavia, che emerge il carattere della squadra di casa. Nonostante l’uomo in più, la Salernitana si rende protagonista di un vero e proprio “harakiri”. La manovra dei campani si rivela lenta, prevedibile e priva di verticalizzazioni efficaci, finendo per infrangersi sistematicamente contro il muro difensivo eretto dal Crotone. Una prestazione decisamente deludente per la squadra ospite, incapace di sfruttare la superiorità numerica e costretta a incassare una sconfitta pesante che la relega a metà classifica.

Prospettive e risvolti psicologici

Al triplice fischio è festa grande allo Scida. Per il Crotone si tratta di un successo dal peso specifico enorme, soprattutto sul piano psicologico: azzerare la penalizzazione con una prova d’orgoglio di questo livello è il miglior biglietto da visita per il prosieguo della stagione. Di contro, in casa Salernitana si apre una settimana di riflessioni e interrogativi su un percorso di crescita che, al momento, sembra aver subito un brusco arresto.

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